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Concetto Abitativo

Published on number 30 of Images, marzo 2014

In origine la costruzione era una vecchia rimessa in legno in pessimo stato, talmente ridotta male che praticamente sarebbe stato più semplice abbatterla… La sfida per il giovane architetto si fondava sulle possibilità di sviluppo e di ottimizzazione degli spazi dentro ad un volume che non poteva essere modificato per esigenze urbanistiche. Con l’idea di farne la propria abitazione, lo scopo era duplice perché si presentava l’opportunità di trasformare la struttura in un modello: un esempio dello stile, dell’impronta, del “sentire” di un giovane professionista che, compiuti gli studi e visto realizzazioni un po’ in tutto il mondo, rientrato nel luogo d’origine ha la ferma intenzione di lasciare una traccia della sua concezione dell’architettura di montagna.

Blurred imageEsterno notte, grande purezza e simmetria architettonica.
Esterno notte, grande purezza e simmetria architettonica.

Qui infatti leggiamo in modo molto chiaro lo stile dell’architetto, la sua filosofia e la sua convinzione della direzione verso cui dovrà tendere l’evoluzione delle costruzioni alpine: linee pure, architettura audace, tendenza contemporanea nelle forme e nei volumi, attenzione per la qualità dei materiali e all’eco-sostenibilità. Lo chalet è provvisto di una pompa di calore ed è stato isolato con lana di roccia di spessore variabile dai 30 ai 35 centimetri su muri e tavolato del tetto. Il rivestimento realizzato con listelli di legno permette di proporre un effetto visivo “dentro-fuori” che interagisce egregiamente tra gli elementi della facciata in ferro Corten e le ampie finestrature.

La forza del paesaggio esterno irrompe prepotentemente nell’abitazione, così come è molto forte l’immagine che dall’esterno si percepisce della vita quotidiana di chi abita questa proprietà: è l’architetto che sostiene questo principio, per lui infatti tutti gli esseri umani sono degli attori nel teatro della vita. Ecco così spiegata la scelta. L’aspetto generale della costruzione è di grande purezza e simmetria. Si entra in questo “contenitore” accedendo dall’esterno ad un piano terra luminoso e caratterizzato da un living con un’importante cucina all’americana. Le ampie superfici vetrate permettono oltreché di godere di luce naturale, anche di approfittare di una impagabile sensazione di libertà. L’ampio volume aperto del soggiorno è stato reso possibile grazie a rinforzi strutturali in ferro che sono stati lasciati a vista, colorati in grigio antracite. Tutta la gamma di colori adottata per l’abitazione è sui toni del bianco e nero, nelle sue sfumature. Qui a pavimento sono stati posati dei pezzi ceramici di grandi dimensioni 120 x 60, poi anche utilizzati nei bagni.

Stanza d’angolo per gli ospiti.
Stanza d’angolo per gli ospiti.

Al livello superiore cui si accede con un’ampia scala, si trova la zona notte per gli ospiti: due camere ed uno studio, con i bagni. Anche qui le due stanze da letto godono di una vista magnifica una sui Drus e l’altra sul Brevent, due tra le cime più rinomate della catena del Monte Bianco. Al piano superiore un unico spazio accoglie la stanza padronale, in un enorme volume dove ci sono solo le tramezze necessarie per bagno/doccia e testata del letto. Grazie ad una superficie vetrata aperta sui quattro angoli della casa, la stanza ha una vista magnifica. Non è un’abitazione comune, qui siamo in un contenitore in cui l’architetto ha messo dentro dei concetti abitativi che vanno oltre la progettazione e conducono verso ragionamenti, e di conseguenza realizzazioni, in cui filosofia e architettura si incrociano tendendo dei ponti immaginari verso un futuro di forme e possibilità assolutamente innovative. La tradizione e la forza naturale del territorio sono fermamente salvaguardate nella scelta dei materiali