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Il valore della convivialità

Published on number 31 of Images, febbraio 2014

Questi chalets, situati a Vallorcine, lontano dalla confusione di Chamonix, sono stati recentemente costruiti utilizzando metodi antichi. Siamo in una frazione costituita da quattro edifici, accessibile non soltanto dalla strada che collega Chamonix alla Svizzera, ma in inverno anche con gli sci ai piedi. Un bell’insieme di pietre di montagna, di larghe tavole di legni incrociati, ricoperti da tetti di tegole di legno che ricordano i vecchi rascard Walser che si trovano in Valle d’Aosta o nella regione svizzera del Valais.

Questi chalets sono stati recentemente costruiti utilizzando metodi antichi.
Questi chalets sono stati recentemente costruiti utilizzando metodi antichi.

La collocazione degli chalets è stata concepita per concedere agio a tutte le unità, in modo che ciascuna possa godere della propria terrazza privata dove concedersi piacevoli momenti di relax al sole, con lo splendido panorama del massiccio delle Aiguilles Rouges. In estate, i campanacci delle mucche, al pascolo nei prati fioriti accanto, si confondono con il canto degli uccellini, poiché questa parte della frazione non è accessibile alle auto. All’interno arredi design sono stati realizzati per contrastare con il carattere piuttosto rustico della struttura delle costruzioni. Seguendo la tradizione, la douglasia, legno dal carattere robusto simile al larice, è stato bruciato all’esterno e soltanto sabbiato all’interno, così da ottenere un effetto invecchiato. Il costruttore, originario del Juras, ha concepito e realizzato numerosi chalets nella valle e la sua impronta è ormai riconoscibile a Chamonix, poiché soltanto lui sa disegnare queste realizzazioni in legno. Entrando è il profumo delicato del pino che vi accoglie: il pavimento è ottenuto da grandi e rustiche lastre di ardesia grigia, lo stesso colore si ritrova nei tessuti di lana che compongo i tendaggi e i rivestimenti dei divani. L’insieme degli arredi interni è stato concepito in legno spazzolato o in metallo, così da evitare l’utilizzo di troppi elementi e richiamare ad una unicum confortevole ed appagante. Sui pavimenti o a ricoprire le panche troviamo pellicce chiare, in un’ambientazione accogliente che risulta ovattata alla luce tenue delle candele.

Blurred imageGli interni sono volutamente semplici
Gli interni sono volutamente semplici

Questo progetto vede la luce grazie ad una storia d’amore: l’incontro di Thierry e Nathalie 19 anni or sono a Lione; sin dall’inizio del loro rapporto hanno desiderato lavorare insieme ad un progetto comune che avrebbe dovuto svilupparsi a Vallorcine, dove l’attività economica poteva essere potenziata. E poi l’amore che li ha legati a Vallorcine, terra allietata dal suono dolce delle sue acque, dalle splendide montagne, e dai camosci che si possono addirittura osservare dalle finestre. Il loro percorso professionale, lui direttore artistico in un’agenzia di comunicazione, lei dirigente in una rete televisiva, ha influenzato fortemente la realizzazione di questo progetto. La complementarietà dei loro profili è risultata fondamentale per la nascita di questa attività, ma anche per quella della loro ultima creazione: il “Café Comptoir”, un ristorante adiacente, dallo spiccato spirito del bistrot-atélier. L’ambientazione, simile a quella degli chalet destinati all’affitto, unisce autenticità e spirito contemporaneo; un’atmosfera unica, di grande charme, ottenuta dai materiali e dalla sapiente concezione delle luci. Thierry e Nathalie avevano questa gran voglia di cambiare la loro vita per riscoprire il valore della convivialità, per questo sono nati gli “Chalets du Plane”: non si può fare a meno di constatare che sono perfettamente riusciti ad evocare quell’atmosfera che auspicavano.

CHALETS DU PLANE

LE CAFÉ COMPTOIR

Foto
DIDIER MICHALET