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Punto di vista

Published on number 32 of Images, gennaio 2014

Cos’è l’armonia se non la mediazione di due entità distinte che insieme creano un nuovo che c’è e non c’è allo stesso tempo? Vi sono dimore che hanno il privilegio di offrirti una visione verso l’esterno a 360°. Sono abitazioni rare e, a volte, per certi versi anche estreme.

Parliamo delle torri. La torre è un confine abitato, tra la terra e il cielo. Una soglia “sospesa”, non per tutti. Dove la luce del giorno e della notte scandiscono il ritmo di chi ci abita. Un tempo e un luogo mutevoli quindi, non definiti. Una torre fra le alpi, ma, in certi giorni di neve, tra le nebbie, postresti anche pensare di essere in un faro e sentire sotto di te il mare.

Blurred imageIn certi giorni di neve,  tra le nebbie, potresti anche pensare di trovarti  in un faro e immaginare  il suono del mare
In certi giorni di neve, tra le nebbie, potresti anche pensare di trovarti in un faro e immaginare il suono del mare

É da queste istanze che parte il progetto recupero di questa torre, subito evidente dai colori, il bianco con la sua straordinaria apertura alla luce, l’azzurro-smeraldo dei vetri e il legno naturale. In fondo la vita è dualismo e ambivalenza: notte e giorno, bianco e nero, maschio e femmina. Ce lo ricordano le 2 lampade tra le arcate delle finestre, LightNight & DarkDay, che “scrivono” attraverso la luce l’eterno ciclo della natura. L’attento intervento di recupero e una progettazione d’interni tra arte e design, amplificano il valore esclusivo della torre.

Alcuni arredi di recupero sono stati oggetto di manipolazione. Alle sedie di tipo tradizionale, è stata tagliata una parte dello schienale, rendendole più contemporanee. Questa “ferita” è stata evidenziata da una laccatura bianca e le parti tagliate sono state installate nella parete delle scale, in cerchio, come intorno a un tavolo immaginato, il tutto “immerso” nel bianco del muro.

Contenuta, silenziosa e appartata è disposta su due livelli a pochi passi dal centro storico di Aosta, Collocata al culmine di un originale palazzo degli anni ‘50 con delle originali ed eleganti finestrature, la Torre gode di una vista a 360° sulle montagne e la città. Il living è perfettamente attrezzato attrezzato con elettrodomestici di ultima generazione.

Il livello superiore, grazie alle feritoie orizzontali e verticali a pavimento è ben arieggiato e portano una luminosità diffusa che dà alla zona notte un’atmosfera morbida e rilassante. Di fronte al letto c’è il bagno, un box satinato sospeso su una striscia strutturale in ferro e vetro. La doccia è a scomparsa. L’armadiatura taglia in obliquo il tetto mansardato per dare più profondità a un ripostiglio ad angolo.

La Torre, un tempo, era utilizzata come studiolo di disegno per gli arredi realizzati nei laboratori artigianali che si trovavano al piano terra.

Design e realizzazione
ARNALDO TRANTI

Tessuti
BUSATTI