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Tendenze

Published on number 34 of Images, dicembre 2014

Il recupero degli edifici esistenti ubicati in luoghi di particolare pregio paesaggistico così come in tessuti di interesse storico-architettonico è in costante aumento. La crescente sensibilità verso una corretta valorizzazione degli agglomerati storici, vero patrimonio collettivo, ha portato alla conservazione di importanti edifici e, parallelamente, ha incrementato l’attenzione e la progettualità rivolta a quelle architetture definite minori che costituiscono il tessuto urbano. Vincoli paesaggistici e la raggiunta consapevolezza che il territorio è un bene limitato e prezioso da preservare e proteggere hanno talvolta fatto delle trasformazioni dell’esistente le uniche occasioni progettuali. In presenza di numerosi vincoli, una sempre maggiore attenzione viene rivolta dai progettisti agli spazi interni degli edifici.

Molti interventi di architettura contemporanea si sviluppano così a partire da edifici esistenti, con creazioni autentiche. Come spesso accaduto nel passato, gli architetti affrontano il tema del recupero delle strutture storiche, che devono essere riadattate ai modi di vivere contemporanei, attraverso la valorizzazione degli elementi architettonici storici combinati a materiali e tecnologie avanzate. In contesti e in edifici dove “non c’è niente da aggiungere” si riscoprono ed esaltano gli spazi interni valorizzandone le potenzialità di utilizzo ma soprattutto le geometrie, la luce e la materia.

Gli interventi più belli sono talvolta quelli che, seppur minimi, sono capaci di esaltare le specificità presenti. Le pagine che seguono presentano l’ampliamento di un edificio unifamiliare attraverso volumi rivestiti da tavole alternate di legno naturale e trattato, l’ammodernamento di un albergo storico in un suggestivo borgo medievale, la trasformazione di un antico fabbricato rurale dove si confrontano la forza e la purezza di materiali moderni e tradizionali ed un interno dove estese superfici in legno dialogano attraverso ampie vetrate con l’edificato ed il paesaggio circostanti.

Roberto Rosset ARCHITETTO