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Sospesa tra cielo e terra

Published on number 35 of Images, giugno 2015

In un bosco di larici tra prati da sfalcio e alte cime, questa baita si trova nell’alta valle dell’Ubaye a 1750 metri di altitudine. Edificata in una costa del pendio, domina con orgoglio la valle come una sentinella di pietra e legno. Ricostruita nel XIX secolo, probabilmente su una base più vecchia, è stata utilizzata come fienile e non come abitazione poiché molto vicina al villaggio. Inoltre durante l’inverno è servita come ricovero per un piccolo gregge. Oggi è accessibile a piedi con una passeggiata di mezz’ora dal vicino villaggio dove si lasciano le vetture, giusto il tempo necessario per renderla un rifugio di pace e di silenzio.

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Accessibile a piedi con una passeggiata di mezz’ora dal vicino villaggio dove si lasciano le vetture, giusto il tempo necessario per renderla un rifugio di pace e di silenzio

La baita è stata ristrutturata dal proprietario con il massimo rispetto per la tradizione, i volumi ed i materiali, sfruttando al meglio le risorse del luogo. I componenti necessari per i lavori di ristrutturazione sono stati trasportati in elicottero in gran parte; il resto a spalle e quindi con la fatica di uomini e donne… La struttura portante della copertura è stata completamente rifatta come quella d’origine, in larice squadrato ad ascia, con doppio strato di scandole della stessa essenza a copertura. Per mascherare l’isolamento che è stato aggiunto per ovvie esigenze, si è realizzato un assito di cirmolo piallato a mano sul posto. Le mura sono state ricostruite nella parte superiore con pietre trovate in loco e intonacate con la calce. La parte che era stata utilizzata come fienile oggi è suddivisa su due livelli: la zona sotto il tetto per dormire, quella sottostante, che corrisponde all’ingresso, per cucina e soggiorno. I pavimenti di larice sono antichi pavimenti di recupero, spazzolati e posati a correre.

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I letti collocati proprio davanti a quest’apertura sulla valle, danno l’impressione a chi dorme di essere sospeso tra la valle ed il cielo

La vecchia apertura che serviva per la ventilazione del fienile, oggi è un’ampia finestra con vista sulla vallata, provvista di un grande serramento con vetro, anch’esso trasportato all’epoca della riqualificazione dell’edificio, con un tiro d’elicottero dedicato. I letti collocati proprio davanti a quest’apertura sulla valle, danno l’impressione a chi dorme di essere sospeso tra la valle ed il cielo. Per dotare l’abitazione di un minimo comfort si è provveduto a captare una vicina sorgente e quindi provvisto la cucina di un acquaio e ricavata una toilette nella zona della stalla che è stata lasciata intatta, con le sue mangiatoie. All’esterno l’acqua è raccolta in un grande tronco recuperato sul posto e scavato per ottenerne una capiente fontana. L’arredo di questa baita è autentico del XVIII secolo e proviene dai villaggi del circondario, il tavolo è del Queyras, altri pezzi come madia dalla valle dell’Ubaye, mentre certamente una cassapanca è della Val Varaita.