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Eleganza e classicità

Published on number 36 of Images, dicembre 2015

Non sempre il restauro o la semplice ristrutturazione parziale rappresentano la soluzione migliore e più economica per il recupero di una residenza: per ottenere un risultato di livello e creare quel comfort abitativo al quale tutti siamo ormai abituati, bisogna avere il coraggio di smantellare e ricostruire, anche sulla stessa sagoma, così come è avvenuto in questo edificio di un caratteristico e rinomato centro alpino.

La demolizione ha rappresentato in questo caso una sorta di smontaggio nel rispetto dei materiali, con il recupero di tutte le pietre che qualificavano la muratura portante e delle travi del tetto. La ricerca dei legni per completare la nuova orditura ha comportato un po’ di ritardi, ma ha fatto nascere molto entusiasmo nella proprietaria di quest’abitazione, che ha seguito con estrema passione i lavori, fino alla realizzazione dei minimi dettagli dell’arredo. E proprio questo entusiasmo è racchiuso oggi tra gli stessi muri rifatti con le stesse pietre ma con tutto l’isolamento necessario per trasformare un fabbricato con una classe energetica pessima in un edificio a bassissimo dispendio energetico.

La scommessa è stata quella di provare ad adoperare elementi antichi anche per la pavimentazione inserendo al di sotto il performante riscaldamento a pavimento: ci si aspettava un’inerzia molto alta e un riscaldamento lento degli ambienti, soprattutto nel pieno inverno, con temperature severe, invece, il comfort abitativo è risultato più che eccellente.

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Eleganza e classicità

L’idea dell’architetto di utilizzare i materiali antichi nelle strutture portanti e anche nei pavimenti con notevole spessore in massello di larice, è risultata vincente. La ricerca poi è continuata presso numerosi antiquari per reperire le porte interne: tutte di epoca compresa tra il ‘600 e l’800, con decori tipici delle vallate alpine occidentali. L’impronta del soggiorno è data dal trave di un camino del 1500 riimpiegato con una cappa in intonaco, che lo mette in risalto; nel basamento di pietra è stato inserito un elemento prefabbricato di ultima generazione, che serve a conferire calore agli ambienti soprattutto nelle stagioni di mezzo.

Durante lo scavo, nell’intervento tecnico di sottomurazione, si è deciso di realizzare un’ampia taverna con annessa cantina e ricavare così un vero e proprio piano interrato, utile per le serate conviviali e natalizie, tipiche delle case di montagna, senza rinunciare ad un’intercapedine aerata che crea una ventilazione naturale. Arredi antichi, materiali di recupero, domotica, nuove tecnologie e una buona direzione dei lavori, sono il risultato ricercato per sposare la tradizione alle esigenze più rigorose di una committenza che ha saputo dialogare con discrezione e fermezza, ponendo attenzione ai dettagli, dimostrando sensibilità e gusto per un’eleganza equilibrata che ha portato ad una realizzazione in cui la classicità è espressione di complementi, luci e tessuti scelti con passione.

ARCHITETTO | Dino Musa
COMPLEMENTI D’ARREDO | Papier