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Con la testa tra le stelle

Published on number 41 of Images, Giugno 2018

L’intervento è consistito nella trasformazione e recupero di un vecchio fabbricato rurale, localizzato sopra Saint-Vincent in Valle d’Aosta a circa 1600 metri di altitudine; la proprietà si trova in una radura al limitare di un bosco di abeti secolari ed è raggiungibile esclusivamente tramite strada sterrata. La tecnica costruttiva del fabbricato esistente era in pietra e fango, ed originariamente questo veniva utilizzato come piccola stalla di ricovero per il bestiame. La superficie totale prima dell’intervento misurava 35 mq. oggi sono 42 mq. Il tetto esistente aveva già subito una modifica in passato con un rivestimento in lamiera, mentre il solaio interno risultava precariamente costruito con tavole di legno.

Con la testa tra le stelle

L’architettura montana è fatta di gesti semplici, essenziali, ed esige rispetto; pertanto l’idea progettuale oggi è stata quella di mantenere interamente la costruzione in muratura di pietra e fango cosi come è stata trovata, ad esclusione del tetto e del solaio interpiano, che sono stati completamente sostituiti. Si è scelto quindi di mantenere il “guscio” esistente, costruendone all’interno uno nuovo del tutto contemporaneo e tecnologicamente avanzato.

Con la testa tra le stelle

L’interno e l’esterno dialogano tra di loro alternativamente: verso l’esterno fuoriescono dei cassoni metallici che riprendono le vecchie cornici delle finestre caratterizzanti questo tipo di architettura, mentre all’interno le grosse aperture vetrate evidenziano l’architettura rurale e mantengono testimonianza della struttura preesistente. Al piano terra sono stati realizzati: la cucina, il servizio igienico, un piccolo locale tecnico ed un confortevole soggiorno; al piano superiore si trova la camera da letto, dove l’ampio taglio del tetto permette di “osservare le stelle”. Dal punto di vista energetico per conferire una buona efficienza all’edificio si è dovuto realizzare un cappotto interno. Al fine di evitare problemi di condensa interstiziale tra la muratura esistente in pietra ed il capotto è stata inserita un’intercapedine areata.

Con la testa tra le stelle

Dovendo lavorare in spazi limitati è stato necessario progettare tutti i singoli complementi di arredo e farli realizzare su disegno, così come i serramenti. I vecchi portoni di legno sono stati inseriti nelle cornici metalliche e riportano visivamente all’immagine rurale d’origine.