Images

Passione montagna

Published on number 36 of Images, Dicembre 2015

Siamo a 1400 metri di altitudine nel cuore del massiccio degli Aravis a soli 25 minuti dal lago di Annecy. La struttura è quella tipica di uno chalet d’alpeggio come se ne trovano tanti in questa ridente vallata che gode di un’esposizione magnifica e di un paesaggio che si perde tra boschi e radure che si susseguono armoniosamente.

Qui il radicamento alle tradizioni e alla vita rurale è gelosamente preservato: questa abitazione che risale al 1826 rappresenta un salto verso la semplicità ed il calore del clima famigliare. L’architettura è quella semplice e autentica che trae la sua forza e la sua autenticità dall’impiego del legno in larga parte di provenienza locale. Inizialmente abitato da una famiglia con tre figli, è per questo che dispone di ampi spazi per la convivialità. Cresciuti i ragazzi gli spazi sono stati rimaneggiati per creare delle chambres d’hôtes, in modo che l’abitazione possa continuare ad essere vissuta. I lavori si sono succeduti nel corso degli anni, il fienile è stato suddiviso e se ne è ricavato un appartamento indipendente; mentre le altre stanze sono state rinnovate.

Una volta definita la distribuzione delle camere, sono state fatte le pareti, spesso con materiali antichi, frutto dell’attività principale del padrone di casa, grande conoscitore di mobili e oggetti d’antiquariato. Sono così stati portati a nuova vita un antico portale, delle parti di altri chalet smontati ed adattati, tra cui balaustre, finestre e scale.

Blurred imagepassione-montagna-interno
Passione Montagna

E’ stata posta particolare attenzione alla parte energetica curando l’isolamento e per il riscaldamento è stata adottata la soluzione a pellet.
Il fascino di questo chalet è dato dai vecchi parquet in larice usurato dal tempo che dialoga egregiamente con le altre parti in legno recuperato e con pezzi d’arredo del più autentico antiquariato alpino. E’ interessante il melange che è stato creato tra l’antico ed il contemporaneo, in una ricercata armonia tra i toni delle essenze resinose in patina e i colori più moderni.

Questo chalet oggi rappresenta l’essenza dell’incontro tra varie passioni: quella per la montagna e per i montanari, con la loro vita semplice ed essenziale fatta di fienili, forni e semplici abitazioni; quella per i legni resinosi tipici di quest’ambiente come il larice, l’abete rosso e il pino cembro, e ultima ma fortemente evidente la passione per gli oggetti antichi tipici della vita quotidiana nella Alpi francesi, per arrivare ai quadri di montagna ed ai giocattoli di latta… Uno chalet recuperato con passione e che oggi vive di passioni!

 

www.interieur-altitude.com

Images

Innovazione nella tradizione

Published on number 36 of Images, Dicembre 2015

In fase di valutazione dell’immobile prima dell’acquisto, l’elemento più caratterizzante e attraente dell’abitazione è stato da subito il lobbiale al secondo piano; unico nel suo genere per estensione e profondità, faceva prevedere un suo utilizzo come una piazzetta aperta affacciata verso il versante prospiciente ma protetta dalle falde della copertura in pietra.

L’intervento di restauro e recupero edilizio ha portato ad un’interpretazione dello spazio interno di questa tipica abitazione Walser con una forte impronta contemporanea per rispondere alle esigenze della proprietà in termini di comfort, benessere e vivibilità degli ambienti.

Blurred imageinnovazione-nella-tradizione-interna
Innovazione nella tradizione

Il disegno complessivo ha doverosamente rispettato il contesto storico di intervento con finiture di artigianato tradizionale e ampio utilizzo di materiali di recupero locali abbinati ai virtuosismi tecnici dei nuovi materiali a disposizione oggigiorno in edilizia. L’azienda esecutrice si è occupata egregiamente delle opere interne ed ha realizzato con perizia il complesso progetto dell’arredo e dei rivestimenti, caratterizzato da finiture esclusive.

Risolti i problemi contingenti legati alle altezze interpiano ed alle infiltrazioni, l’indirizzo progettuale è stato duplice e guidato dall’esigenza di contestualizzazione con il paesaggio e le tradizioni culturali: il mantenimento dell’immagine Walser nelle parti esterne è stato il punto di partenza, a seguire si sono succeduti gli interventi di risanamento.

innovazione-nella-tradizione-interna2
Innovazione nella tradizione

Grazie alla perfetta sintonia col committente derivata da un bel legame di amicizia, il progetto è stato condiviso nelle scelte essenziali quali la modernità degli ambienti interni, l’utilizzo dei materiali tradizionali secondo le nuove esigenze, la partitura degli ambienti per la loro ottimizzazione, l’orizzontalità della trama lignea, l’impiego dell’intonaco, la pulizia dei volumi, la scelta di forme primarie e l’efficienza energetica ottenuta attraverso l’utilizzo di risorse ecocompatibili che rendessero il massimo comfort abitativo come termocamini, camini a legna e pannelli elettrici a bassa temperatura.

ARREDI E RIVESTIMENTI INTERNI | Monbois
ARCHITETTO | Massimo Bovara

Images

Eleganza e classicità

Published on number 36 of Images, Dicembre 2015

Non sempre il restauro o la semplice ristrutturazione parziale rappresentano la soluzione migliore e più economica per il recupero di una residenza: per ottenere un risultato di livello e creare quel comfort abitativo al quale tutti siamo ormai abituati, bisogna avere il coraggio di smantellare e ricostruire, anche sulla stessa sagoma, così come è avvenuto in questo edificio di un caratteristico e rinomato centro alpino.

La demolizione ha rappresentato in questo caso una sorta di smontaggio nel rispetto dei materiali, con il recupero di tutte le pietre che qualificavano la muratura portante e delle travi del tetto. La ricerca dei legni per completare la nuova orditura ha comportato un po’ di ritardi, ma ha fatto nascere molto entusiasmo nella proprietaria di quest’abitazione, che ha seguito con estrema passione i lavori, fino alla realizzazione dei minimi dettagli dell’arredo. E proprio questo entusiasmo è racchiuso oggi tra gli stessi muri rifatti con le stesse pietre ma con tutto l’isolamento necessario per trasformare un fabbricato con una classe energetica pessima in un edificio a bassissimo dispendio energetico.

La scommessa è stata quella di provare ad adoperare elementi antichi anche per la pavimentazione inserendo al di sotto il performante riscaldamento a pavimento: ci si aspettava un’inerzia molto alta e un riscaldamento lento degli ambienti, soprattutto nel pieno inverno, con temperature severe, invece, il comfort abitativo è risultato più che eccellente.

Blurred imageeleganza-e-classicita-interno
Eleganza e classicità

L’idea dell’architetto di utilizzare i materiali antichi nelle strutture portanti e anche nei pavimenti con notevole spessore in massello di larice, è risultata vincente. La ricerca poi è continuata presso numerosi antiquari per reperire le porte interne: tutte di epoca compresa tra il ‘600 e l’800, con decori tipici delle vallate alpine occidentali. L’impronta del soggiorno è data dal trave di un camino del 1500 riimpiegato con una cappa in intonaco, che lo mette in risalto; nel basamento di pietra è stato inserito un elemento prefabbricato di ultima generazione, che serve a conferire calore agli ambienti soprattutto nelle stagioni di mezzo.

Durante lo scavo, nell’intervento tecnico di sottomurazione, si è deciso di realizzare un’ampia taverna con annessa cantina e ricavare così un vero e proprio piano interrato, utile per le serate conviviali e natalizie, tipiche delle case di montagna, senza rinunciare ad un’intercapedine aerata che crea una ventilazione naturale. Arredi antichi, materiali di recupero, domotica, nuove tecnologie e una buona direzione dei lavori, sono il risultato ricercato per sposare la tradizione alle esigenze più rigorose di una committenza che ha saputo dialogare con discrezione e fermezza, ponendo attenzione ai dettagli, dimostrando sensibilità e gusto per un’eleganza equilibrata che ha portato ad una realizzazione in cui la classicità è espressione di complementi, luci e tessuti scelti con passione.

ARCHITETTO | Dino Musa
COMPLEMENTI D’ARREDO | Papier

Images

Accogliente ed originale

Published on number 36 of Images, Dicembre 2015

Siamo a Jouvenceaux, una borgata di Sauze d’Oulx in provincia di Torino, località in cui si trovano numerose belle baite storiche recuparate. Il progetto riguarda una unità immobiliare in una  baita recentemente ristrutturata e riportata al suo splendore attraverso un intervento di rinnovamento globale.

L’appartamento distribuito su due livelli, zona giorno al piano d’ingresso e zona notte sovrastante, è stato acquistato dai proprietari in fase di cantiere, questo ha consentito la personalizzazione degli spazi interni per le esigenze della famiglia.

Blurred imageaccogliente-e-originale-interno
Accogliente e originale

La forma stretta ed allungata della pianta originale non ha lasciato molta scelta nella partitura degli ambienti, le varie funzioni o destinazioni sono organizzate in sequenza secondo un ordine quasi naturale che distingue questo spazio abitativo. Al piano terra si trova l’ingresso con affiancata la scala di collegamento al piano primo, quindi in sequenza il soggiorno, la zona pranzo, un bagno con antibagno, e la cucina con annesso un piccolo locale lavanderia.

Al piano primo sono state ricavate tre camere da letto, di cui una attrezzata con cabina armadi, ed un bagno. Il camino a legna, trifacciale, è stato posizionato tra l’ingresso e il soggiorno come elemento di benvenuto agli ospiti e come entità di separazione tra l’ingresso ed il soggiorno stesso. La scelta di installare un’entità di design con vetrature sui tre lati, è probabilmente la marcia in più dell’abitazione, questo consente la vista della fiamma da tutti gli ambienti circostanti, restituendo con i suoi riflessi un’atmosfera tipicizzante, calda ed accogliente.

accogliente-e-originale-interno2
Accogliente e originale

Il contesto dell’intervento non è stato certamente facile: materiali come la pietra dei muri originali ed il legno della copertura realizzata con travi e tavolato a vista, hanno condizionato le scelte per il resto del progetto. Pietra e legno sono così i materiali per i pavimenti, legno dogato per la realizzazione di pareti divisorie interne al secondo livello e per boiserie ed arredi; la scala interna è stata realizzata con struttura in ferro arrugginito e gradini in legno, e costituisce un elemento allo stesso tempo funzionale e decorativo. L’ambiente ha un suo carattere molto definito, accogliente e non scontato per l’originalità degli arredi.

 

REALIZZAZIONE | Design Alpino
ARCHITETTO | Massimiliano Longanizzi

Images

Tra magia e sogno

Published on number 36 of Images, Dicembre 2015

Passeggiando per la via centrale di Courmayeur, la mondana e sfavillante via Roma, non si può non prestare attenzione alla storica Tour Malluquin, adiacente al Grand Hotel Royal e Golf, elegante documento architettonico di cui si hanno testimonianze già dal 1351, epoca di cui si leggono documenti scritti in occasione dell’incontro del Conte di Savoia con i feudatari e la popolazione.

L’edificio la cui struttura è stata realizzata con grosse pietre locali, con qualche finestra, ha pianta quadrata ed è composto da sette piani molto bassi divisi da solai in legno; l’accesso al piano terreno è recente, mentre quello originale, sul lato opposto si trova a circa otto metri da terra, per evidenti motivi di difesa, ed è sormontato da un interessante architrave con arco di scarico a tutto sesto.

Blurred imagetra-magia-e-sogno-interno
TRA MAGIA E SOGNO

Già sede di fortunate esposizioni d’arte, oggi questa torre medioevale è diventata una location esclusiva per un ristorante d’eccezione con un solo tavolo a disposizione… è il Grand Hotel Royal e Golf, rinomato albergo cinque stelle, che sovrintende con la sua Chef stellata Michelin, Maura Gosio, alla realizzazione di eventi indimenticabili in questo ambiente unico, con affaccio panoramico sulla catena del Monte Bianco.

Gli ospiti dall’ingresso principale, per mezzo delle originali scalette in legno, accedono al primo livello dove, nello spazio che accoglie la prima Maison Krug d’Italia, viene servito un aperitivo; successivamente salgono al piano superiore, qui si trova il tavolo da pranzo per due e uno spazio estremamente tecnico, curato nei particolari, per poter permettere alla Chef Maura Gosio di cucinare a vista la cena per la coppia di ospiti in un’atmosfera autentica, raccolta ed elegante, rischiarata da innumerevoli candele.

 

 www.hotelroyalegolf.com

Images

Tendenze

Published on number 36 of Images, Novembre 2015

Il rapporto tra pietra e architettura alpina è antico e duraturo. Materiale da costruzione per eccellenza, in montagna, per la sua ampia disponibilità, ha trovato impiego nella realizzazione di più elementi: così nella tipica costruzione rurale adibita ad abitazione o stalla la pietra è muro, pavimento e manto di copertura.

Nei tempi le pietre erano raccolte sul terreno, nelle pietraie o erano ricavate a spacco da rocce locali. Ne derivavano costruzioni solide e massicce, simili a blocchi monolitici che, grazie al colore della materia, ancora oggi si fondono con il paesaggio naturale circostante; case concepite come massi erratici, pesantissimi, posati sui prati nei valloni o strutture costruite su terreni rocciosi, faticosamente scavati e modellati.

Images36_tendenze-900x784
Capanna pietrificata

Le possenti masse della muratura, realizzate con questo materiale a tutti gli effetti indistruttibile, appaiono come la risposta naturale per resistere alle condizioni estreme dell’ambiente montano, fatto di rigide temperature, abbondanti nevicate e forti venti che impongono alle costruzioni gravose sollecitazioni.

Le architetture contemporanee presentate, pur differenti per ubicazione, dimensione e materia, esprimono con forza l’idea di massa e radicamento al suolo: un piccolo rifugio per due plasmato in interno e in esterno da un unico materiale, il calcestruzzo, una villa come un blocco omogeneo in pietra, scavato per ospitare gli spazi abitativi ed un recupero con murature in pietra fortemente radicate nel suolo.

Roberto Rosset ARCHITETTO

Images

Editoriale

Published on number 36 of Images, Novembre 2015

Images si rinnova, cambia e segue le emozioni del momento… per mantenere alta la creatività credo sia importante convogliare le energie nella ricerca, spingendosi ad esplorare quanto di bello c’è nel nostro magnifico territorio alpino, ricco di risorse e di sorprese ovunque.

Con questa convinzione, nel contempo, avevo interesse a valorizzare maggiormente le immagini che realizzo, per questo la scelta di cambiare la mia rivista è iniziata oltre un anno fa, cercando la possibilità di far entrare il lettore ancora di più nello spirito dei luoghi che pubblico, che sono sempre protagonisti di storie straordinarie. Questo è il mio modo di proporre il lavoro altrui, fatto di attenzione per i dettagli di cura per gli aspetti tecnici e tanto sacrificio. Niente viene da sé, non c’è niente di facile o scontato, è un atto di serietà verso chi negli anni ha visto la rivista crescere e apprezza il mio lavoro.


Niente viene da sé, non c’è niente di facile o scontato


Oggi confrontando le mie idee, attraverso emozioni e sensazioni, dopo aver riflettuto su cosa potevo ancora inventare ed aver ascoltato pareri e consigli, mi prendo la responsabilità di proporre una rivista a mio giudizio più fresca e innovativa, pur mantenendone le sue peculiarità. È un po’ come mettere le mani ad un fabbricato: c’è molto da inventare, da esplorare, ci sono cose importanti da utilizzare, di vecchie e di nuove, ma quello che conta è comunicare il proprio messaggio con coraggio, dando forma al desiderio di lasciare qualcosa di nostro a chi ci sta intorno…

Marinella Vaula

Images

Un rifugio per l’anima

Published on number 36 of Images, Giugno 2015

La Valsavarenche è una valle valdostana incontaminata e selvaggia, la sua notorietà deriva dall’essere stata nel tempo teatro di ascensioni e grandi traversate attorno al Gran Paradiso, unico massiccio che supera i 4000 metri completamente in Italia. Siamo nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, 70.000 ettari di territorio d’alta montagna protetti e già riserva di caccia di re Vittorio Emanuele che nel 1920 la donò allo Stato italiano perché ne facesse un parco.

rifugio_01
La Valsavarenche è una valle valdostana incontaminata e selvaggia

Qui tra boschi di larici e abeti rossi è stata recuperata una costruzione già adibita ad uso rurale: documenti reperiti ci portano a conoscenza che l’edificio fu edificato nel lontano 1800 e prevedeva una porzione con destinazione d’uso a ricovero per numerosi capi di bestiame e una parte dedicata alla casera per la lavorazione del latte prodotto. Acquisita la proprietà nel 2006 sono successivamente iniziati i lavori di ristrutturazione. L’aspetto è stato mantenuto nel rispetto della forma preesistente, il corpo di fabbrica destinato a stalla, allungato e basso e la casera di testa, su due livelli fuori terra. I lavori sono stati eseguiti da imprese del posto specializzate nel recupero edilizio di fabbricati che appartengono al patrimonio locale, in grado di utilizzare ed armonizzare i materiali tipici della tradizione come legno e pietra, integrando con le caratteristiche di prestazioni richieste dalle attuali normative, vedi principalmente per quanto riguarda isolamenti e performance termiche.

Blurred imagerifugio_02
Le linee sono contemporanee ma l’essenza lignea esprime tutta la sua anima tradizionale poiché il legno è materiale vivo e vive con l’abitazione

È stato eseguito un ampliamento che ha permesso una migliore fruibilità, ma l’impatto visivo è praticamente annullato dal fatto che la nuova cubatura è stata scavata e ricavata dalla porzione di pendio contro monte, ne risulta che all’esterno si possono solo intravedere i lucernari per i pozzi di luce naturale. La falegnameria e l’arredo sono state affidate a chi esegue da tre generazioni recuperi ed esecuzioni particolari, applicando in ogni cantiere esperienza, savoir-faire ed innovazioni tecniche. Ne è conseguito un lavoro d’equipe veramente interessante, egregiamente conservato nell’aspetto, e decisamente confortevole ed accogliente grazie ad un arredo eseguito su misura con legname di larice antico. Le linee sono contemporanee ma l’essenza lignea esprime tutta la sua anima tradizionale poiché il legno è materiale vivo e vive con l’abitazione. I dettagli fanno la differenza e sottolineano la cura dell’esecuzione di falegnameria con molti particolari sia di costruzione che di rifinatura eseguiti a mano. Questa è una casa che è certamente molto amata dai proprietari, si percepisce dall’atmosfera accogliente e semplice che la domina, un autentico rifugio per l’anima in un angolo di paradiso.

 

FALEGNAMERIA E ARREDI
FRATELLLI VAIRETTO

 

Images

Nido con vista

Published on number 36 of Images, Giugno 2015

Siamo a Courmayeur, qui un fabbricato esistente di due piani fuori terra ed un sottotetto è stato ristrutturato recentemente con l’intento di favorire il miglioramento estetico, l’efficienza energetica, la sostenibilità ambientale e l’utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili. La struttura esistente era interamente costruita con muratura in pietra a vista e malta, accoppiata a blocchetti di cemento. Varie componenti hanno portato a decidere di intervenire con una struttura in Xlam, che ha permesso di compensare la sopraelevazione ottenuta grazie al 20% dell’aumento di volumetria collegato al piano casa.

Blurred imagenido_01
Complementi di gusto alpino rivisitati in un’ottica di tendenza contemporanea, conferiscono comfort funzionalità e calore, rendendo questa proprietà un favoloso nido con vista

L’utilizzo dell’Xlam ha portato ad ottenere una forte riduzione di massa della struttura muraria, mantenendo la peculiarità della parete continua assimilabile alla muratura preesistente. Al fine di ottimizzare i volumi interni e conseguentemente la fruibilità dei piani calpestabili, è stata realizzata una travatura a doppio T in acciaio, collaborante con la struttura portante in Xlam, che ha fatto guadagnare spazio in altezza ed è risultato essere un elemento che, al fine della scelta decorativa, si è dimostrato molto interessante. La ristrutturazione è stata eseguita seguendo le regole della bioarchitettura e nel rispetto della tradizione costruttiva del luogo, che si basa essenzialmente su legni e pietre. Per questo, con l’intento di realizzare un ambiente in cui l’atmosfera riconduca ad una vecchia baita, i legnami nuovi sono stati trattati per risultare invecchiati; su ogni dettaglio è stata posta particolare attenzione verso la tutela dell’ambiente e del paesaggio, poichè siamo al cospetto della catena del Monte Bianco, patrimonio naturalistico e meta alpinistica di interesse internazionale.

nido_02
L’intento era di realizzare un ambiente in cui l’atmosfera riconduca ad una vecchia baita

Nell’ottica di eseguire un intervento rispettoso di evidenti sensibilità, la progettazione si è orientata verso una importante ottimizzazione energetica, con l’utilizzo di facciate ventilate, isolanti in fibra di legno e lastre di conglomerato cementizio che assicurano alte perfomance anche in caso di forte gelo. Questi accorgimenti hanno condotto ad una sensibile riduzione dei costi di gestione dell’abitazione, abbattendo impatto ambientale ed inquinamento, aspetto di considerevole importanza in qualsiasi ambito. L’abitazione si apre su un living incentrato su un moderno camino a focolare bifacciale, la cui canna fumaria è inglobata nel trave portante, con struttura in Corten, che risulta essere elemento di ripartizione tra la zona salotto/conversazione e lo spazio pranzo. La cucina creata su disegno a penisola, è rivestita in rame ossidato e completata con un piano di lavoro in pietra del Cardoso. La scelta delle finiture rende questo elemento focale perfettamente equilibrato con l’ambiente che ha forti connotazioni naturali. L’abitazione trasmette una sensazione di raffinatezza ed esclusività grazie all’attento studio delle finiture utilizzate, i materiali sono tutti naturali: lini dai toni caldi, pelli anticate e pellicce si sposano in perfetta armonia con il rivestimento interno realizzato in legname di abete vecchio. Una scala aperta porta al piano superiore dove troviamo la suite principale dotata di sala da bagno e camino, il cui punto di forza è innegabilmente l’ampia finestratura che permette di godere di un panorama impagabile sulla maestosa catena del Bianco. Complementi di gusto alpino rivisitati in un’ottica di tendenza contemporanea, conferiscono comfort funzionalità e calore, rendendo questa proprietà un favoloso nido con vista.

PROGETTO E DIREZIONE LAVORI: STUDIO INART