Images

Esclusiva moderna eleganza

Published on number 31 of Images, Febbraio 2014

Da sempre considerata meta chic e modaiola, Megève in realtà è un grande villaggio di montagna con caratteristiche architettoniche che sono sopravvissute a speculazioni selvagge, mantenendo quella tipicità che tanto affascina gli stranieri. La destinazione turisticamente è davvero molto ghiotta: paesaggio alpino, tradizioni, cucina e glamour… Gli habitués in realtà, dietro l’immagine patinata di questa località, hanno scoperto che è una destinazione che permette di godere di tutte le attraenti iniziative, delle boutiques più trendy, dei ristoranti famosi… ma anche di quello spirito autentico dove ritrovarsi a contatto con una natura meravigliosa.

Blurred imageL’ampio soggiorno con i tendaggi in lana
L’ampio soggiorno con i tendaggi in lana

Questo è uno chalet molto particolare perché qui la scelta principale è stata quella di privilegiare la magnifica vista sulla catena del Monte Bianco: quindi grandi vetrate affacciate su un panorama mozzafiato. La struttura è articolata su due livelli fuori terra, oltre ad un piano seminterrato dedicato al relax, allo svago ed al benessere.


Pezzi d’arredo realizzati appositamente dai decoratori per creare quell’unicità che fa diventare questo chalet del tutto particolare


Tutto lo chalet è dominato dalle calde tonalità del legno di larice che, lavorato sobriamente, con illuminazione appropriata, apporta tutto il calore tipico del legno. L’ingresso è relativamente imponente, ed a questo livello, primo fuori terra, si aprono le stanze dedicate agli ospiti con i loro servizi: una differente dall’altra per colori e decorazioni, queste stanze hanno grandi bagni dove ricercati rivestimenti in marmo e resine realizzate sapientemente, con sfumature del tutto particolari, rendono l’ambiente raffinato e discreto. Copriletti e tendaggi coordinati, declinati nei colori beige, cioccolato e grigio. La decorazione gioca un ruolo fondamentale in questa proprietà: tessuti pregiati come lane, cashmere e sete, abbinati sapientemente con cuoi invecchiati, oggetti d’antiquariato, argenti e pellicce.

Cuoio, pelliccia e lane per le stanze da letto
Cuoio, pelliccia e lane per le stanze da letto

L’utilizzo dei materiali è generoso, ampi tendaggi dalla lavorazione artigianale, abbondanti nei metraggi in modo tale da rendere l’ambiente voluttuoso; grandi ed accoglienti i divani, alcuni pezzi d’arredo realizzati appositamente dai decoratori per creare quell’unicità che fa diventare questo chalet del tutto particolare. Il cuoio è largamente utilizzato, sia per l’oggettistica che per alcune testate dei letti; pellami di qualità abbinati ai legni spazzolati conferiscono quel calore che distingue le materie naturali, vive per eccellenza. Da ogni ambiente è possibile, grazie ad un ricercato ed avanzatissimo sistema domotico, effettuare regolazioni differenti per luci, suoni… creando scenari che sottolineano la personalità dell’ospite. Tutto in questo chalet è pensato per il comfort più assoluto, privilegiando la qualità delle materie, unite alla creatività di chi ha realizzato un’immagine sofisticata ed elegante, arrivando a progettare e creare lampadari, tavolo da pranzo e lampade per perseguire un’immagine discreta ed ospitale, unita ad una esclusiva moderna eleganza.

Decorazione d’interni
LE CHALET DE JULES

Images

Architettura e tecnologia

Published on number 31 of Images, Febbraio 2014

L’intervento ha avuto come oggetto la costruzione di un’unità abitativa su una pendice di media montagna nelle vicinanze di Aosta. Il progetto ha preso le prime mosse ponendosi due questioni di fondo: la prima di carattere tipologico interrogandosi su cosa significhi affrontare il tema della residenza oggi in termini di organizzazione degli spazi; la seconda di carattere architettonico che pone la questione del risparmio energetico come una inderogabile necessità.

Blurred imagePiantumazione a betulle e brise-soleil in legno
Piantumazione a betulle e brise-soleil in legno

Trovando inadeguata la tipologia abitativa basata sulla rigida divisione tra zona giorno e zona notte; si è pensato ad un modello spaziale simile a quello di un villaggio fatto di nuclei autonomi che si relazionano a spazi comuni. Questa costruzione è il prodotto di una operazione di montaggio di volumi ognuno dei quali corrisponde ad un ambiente funzionale. L’edificio si organizza attraverso una sequenza verticale di ambienti. Al primo livello troviamo un volume basamento, che si insinua nel terreno in forte pendenza, rivestito in pietra a spacco locale nel quale sono collocati gli ambienti living. È lo spazio delle relazioni, la parte pubblica della casa. Sopra questo basamento comune nascono gli ambienti privati costruiti al primo livello da un volume cubico rivestito in legno di cedro nel quale sono collocate le camere, sormontato da un altro identico ma leggero quasi totalmente vetrato schermato da un brise-soleil in lamelle di legno orientabili nel quale sono collocati dei piccoli spazi di soggiorno privato.

Lo studio
Lo studio

Al livello intermedio le unità private sono collegate da un altro spazio comune, un giardino d’inverno realizzato in acciaio e vetro. Queste hanno accesso anche direttamente all’esterno senza dover interferire con lo spazio della zona living. Sotto il basamento quasi interamente interrati troviamo altri vani comuni ad uso benessere-relax (piscina, idromassaggio, palestra). Il progetto ha assunto a fondamento la questione bioclimatica e del risparmio energetico; l’edificio dispone delle più sofisticate tecnologie impiantistiche: geotermia, pompe di calore, pannelli fotovoltaici integrati, isolamenti a cappotto, vetrate basso emissive. Tutti questi dispositivi architettonici passivi, unitamente ai sofisticati sistemi di controllo, hanno consentito di realizzare un edificio con un fabbisogno energetico molto basso.

Progettazione
ARCH. ANDREA GUALLA

Realizzazione esterna
PERARDI GIARDINI

Foto
STUDIO GUALLA

Images

Atmosfere d’altri tempi

Published on number 31 of Images, Febbraio 2014

Costruire nuove realtà abitative in un territorio dal forte carattere alpino come la Valle d’Aosta è operazione delicata e stimolante. I secoli, le economie rurali, gli aspetti sociali hanno influito in modo determinate sui paesaggi e sugli archetipi sino a creare equilibri unici e ricchi di autenticità tanto da trasformare il territorio in meta esplorativa di turisti amanti del sapore e dell’atmosfera della montagna. Lo studio e l’analisi del patrimonio esistente, la ricerca dei dettagli distintivi del costruito, la comprensione dei caratteri identitari che si celano dietro alcune scelte architettoniche sono fondamentali per poter seguire un percorso che, partendo dalle radici, trae rinnovamento dalle innovazioni tecnologiche del presente.

Blurred imageatmosfere_01
L’isola attrezzata della cucina – Casapiù

Fondamentale è sapersi raffrontare con l’intorno paesaggistico per creare nuove edificazioni in grado di integrarsi nel territorio senza essere però prive di dettagli originali e prestazioni al massimo dell’efficienza e del comfort abitativo. Guardare con attenzione al passato secondo questi criteri significa saper cogliere e valorizzare il “fuoco” della tradizione alimentandolo in modo da renderlo vivente nel tempo che passa. È con questo spirito che nasce questa abitazione collocata sulla collina di Aosta, residenza di una giovane coppia valdostana. L’edificio è caratterizzato da tre volumi distinti di cui uno più alto ed imponente centrale a cui se ne addossano due laterali. Attraverso l’importante portoncino d’epoca in noce si accede all’ingresso: un gioco di linee, vuoti e pieni separa la zona destinata all’accoglienza degli ospiti dalla scala che scende ai locali del piano seminterrato e dalla stanza in cui il padrone di casa ha realizzato la propria area studio, contenuta in una “scatola” con struttura di larice recuperato. Nell’ingresso si percepisce nettamente l’imponenza della copertura in castagno che si accosta in modo armonioso alla pavimentazione in larice recuperato che dall’ingresso si estende, attraverso una passata aperta a tutta la zona giorno. Quest’ultima si sviluppa nell’ampio e luminoso spazio aperto del corpo centrale concepito come spazio duplex: il primo piano è costituito da un soppalco realizzato in travi di larice. Al piano terreno il salotto è sormontato dalla struttura del soppalco che suddivide solo in parte l’ambiente.

La zona pranzo si colloca invece nell’ampio spazio a tutta altezza. Qui la luce naturale ed il paesaggio divengono elemento distintivo dell’ambiente abitato attraverso una grande vetrata che dal piano terra si sviluppa fino al tetto a costituire una vera e propria parete trasparente che guarda verso le montagne valdostane trasportando all’interno dell’abitazione le sensazioni e le bellezze del paesaggio. In perfetta sintonia con la boiserie della parete opposta all’ampia finestra è la scala che collega al piano del soppalco, integralmente recuperata da un intervento di ristrutturazione, è in legno di castagno. A cornice della scala e del soppalco il mancorrente che, sullo stile di quello dell’ingresso, è costituito da una corda in ferro che segue l’andamento curvilineo dei longheroni, per poi contornare il bordo del soppalco. Accanto alla zona giorno si colloca lo spazio della cucina in continuità del vasto open space che comprende ingresso, studio, salotto, zona pranzo, soppalco e cucina. Il camino è collocato tra il soggiorno e la cucina e costituisce un voluminoso elemento di arredo. La tecnologia degli scambiatori di calore che recuperano il calore dei fumi per cederlo alla centrale termica è mascherata da un involucro cubico in ferro e legno, con chiodature a vista, griglie di aerazione e sportelli di ispezione. Da questo involucro si eleva fino al tetto la canna fumaria in ferro a sviluppo conico totalmente a vista che enfatizza, assieme all’involucro, la volontà di ricreare una sorta di caldaia di epoca industriale in cui l’estetica è funzionale alla “macchina” ed al suo esercizio.

atmosfere_02
Effetto “scatola” per il rascard-studio

Di contrasto alla zona giorno invece si pongono i corpi illuminanti e le varie apparecchiature di comando dell’impianto elettrico: queste ultime, lineari ed essenziali portano nell’ambiente la contrapposizione tra il legno e l’intonaco rustico da una parte e l’acciaio inox dall’altra. Lo stesso effetto diviene esasperato grazie al lampadario sovrastante il tavolo della zona pranzo, costituito da una enorme sfera in fili di acciaio che risulta protagonista dello spazio ed appare un’opera d’arte contemporanea sospesa nel vuoto. La zona notte si sviluppa in parte a piano terra e in parte al piano primo. A piano terra sono situate la camera degli ospiti e la camera della piccola primogenita, alle quali si accede da un piccolo disimpegno affacciato sul salotto attraverso una porta in noce integrata nella struttura della boiserie. Dal soppalco si accede alla zona padronale: qui la copertura diventa chiara e luminosa, sbiancata da oli naturali; il pavimento piallato a mano è realizzato con legno di rovere e un grosso lucernaio a tetto irradia la stanza di una brillante luce zenitale. A servizio dell’abitazione sofisticati sistemi tecnologici si mimetizzano tra le strutture ed i rivestimenti. Il calore, interamente distribuito a mezzo di sistema a pavimento radiante è generato da una pompa di calore elettrica alimentata da pannelli fotovoltaici integrati nella copertura in lose, oltre l’apporto dei pannelli solari e del termo camino collocato nella zona giorno. L’impianto elettrico con sistema in domotica consente la migliore gestione di tutte le apparecchiature e dei corpi illuminanti installati, il tutto volto a creare il massimo comfort in una residenza dal sapore vissuto e di altri tempi.

Realizzazione
IMPRESA FRATELLI DALL’ARA

Opere in ferro

EGIDIO DUCLY

Tessuti
LE TAPISSIER

Illuminazione ambienti
PM IMPIANTI E LIGHT-CENTER

Images

Innovazione e tradizione

Published on number 31 of Images, Febbraio 2014

Siamo in Engadina, vallata lunga circa 80 chilometri nel cantone dei Grigioni, in Svizzera, una delle valli abitate più alte d’Europa, con un’altezza tra i 1600 ed i 1800 metri sul livello del mare. Nella zona dell’alta valle si trovano fitti boschi di larici e paesi affacciati sugli ampi laghi che caratterizzano questo territorio reso celebre da Sankt-Moriz per le frequentazioni e gli eventi d’allure internazionale. Il villaggio di Silvaplana, considerato di tendenza, è particolarmente vivace e durante l’estate è un paradiso per gli amanti di sport quali windsurf e kitesurf.

Blurred imageEffetto animalier per la stanza padronale
Effetto animalier per la stanza padronale

La proprietà riguarda un edificio di nuova edificazione di tre piani fuori terra, ultimato a fine 2012, l’appartamento è al terzo e ultimo piano, con una superficie abitabile di circa 200 metri quadri e magnifico affaccio sul celebre lago e sul Piz Corvatsch che con i suoi 3451 metri è la vetta più importante. La scelta dell’architetto è stata di dare un’uniformità mediante l’impiego di legname, utilizzato in modo preciso e puntuale nella esecuzione di bardage ed arredi che celano un’importante progettazione di dettagli quali porte a scomparsa, nicchie passanti, o interessanti soluzioni come le lastre di vetro che sorreggono le pedate della scala che conduce al soppalco.

Lo stile è decisamente contemporaneo, pulito, adatto all’ambiente montano poiché i materiali sono in prima patina, cioè hanno quell’aspetto che ne determina un’immagine vissuta. Nell’ottica di realizzare ambienti caldi ed accoglienti mediante l’utilizzo di arredi artigianali su misura, è stato sapientemente scelto di alleggerire l’impatto visivo che può determinare una grande concentrazione di legni, tramite l’impiego di vetri: troviamo come detto dei vetri portanti come soluzione collaborante per la scala, delle porte a vetro scorrevoli per la chiusura della zona cucina, dove ci sono anche dei vetri specchiati nella zona cottura, e sempre in vetro è anche la balaustra del soppalco.

Grande maestria e abilità per le creazioni su misura in legno, progetto innovativo che prevede pose con differenti andature sia orizzontali che verticali, continuità d’immagine tra rivestimento e ante dei mobili, porte a filo muro con cerniere a scomparsa e posa a doghe uniformi in modo tale da mimetizzare la porta stessa, armadiature a scomparsa integrate nella parete… Interessante il dialogo tra il parquet a pavimento, di abete prima patina vissuta, ed il soffitto ad assi contrapposti di forte spessore, sempre in abete prima patina vissuta. Alcune soluzioni architettoniche tra cui il caminetto passante tra soggiorno e pranzo piuttosto che la scala collaborante in legno e vetro rendono questa abitazione molto particolare e personale, innovativa nell’utilizzo dei materiali e nello stesso tempo calda ed accogliente come solo una casa con largo impiego di legni può essere.

Architetto
PAOLA TASSARA

Realizzazione
ARTE ROVERE ANTICO

Foto
DUILIO BELTRAMONE

Images

Tendenze

Published on number 31 of Images, Febbraio 2014

L’emozione di essere immersi in paesaggi straordinari, di sentirsi avvolti e minuscoli elementi di un insieme grandioso, ci spinge, dopo un momento di contemplazione, a tentare di fissare immagini di infinita bellezza e intensità attraverso congegni capaci di ritagliare nell’ampiezza del paesaggio degli scorci, porzioni confinate o ravvicinate di natura, su cui concentrare la nostra attenzione e, come particolari “filtri”, di rivelarci dettagli della stupefacente bellezza e mutevolezza di quanto ci troviamo ad osservare. Ecco allora immaginare, concepire e costruire strutture, anche di piccole dimensioni, ad alto potenziale emotivo per catturare il paesaggio o per proiettarci o immergerci nella natura in modo da riuscire ad interiorizzare immagini ed emozioni che non ci abbandoneranno più. Custodite nei nostri ricordi, queste immagini sapranno evocarci ogni volta sensazioni, profumi e pensieri sperimentati in quei luoghi, attraverso l’effetto amplificatore di quei dispositivi concepiti con sensibilità e genialità.

Blurred imageUn piccolo intervento dal forte valore sociale ideato, sviluppato e realizzato in un territorio segnato dal suo passato che cerca nella via del turismo rurale un nuovo futuro.
Un piccolo intervento dal forte valore sociale ideato, sviluppato e realizzato in un territorio segnato dal suo passato che cerca nella via del turismo rurale un nuovo futuro.

Un ponte che ci proietta nel vuoto invitando quasi a spiccare quel volo leggero, sogno di sempre; una passerella che consente di attraversare uno specchio d’acqua “solcandone le acque”, immersi quasi fino al collo; un obiettivo fotografico costituito da un semplice cubo in tronchi di legno aperto su due facce al quale avvicinarci traguardando il paesaggio racchiuso o sul quale salire per godere dell’insieme; una terrazza ed una soprastante copertura che mostrano un paesaggio a 180° con “effetto panoramico”. Queste le situazioni a forte impatto emotivo selezionate per mostrare come il costruito possa contribuire a valorizzare ulteriormente luoghi splendidi.

arch. Roberto Rosset

Images

Editoriale

Published on number 31 of Images, Febbraio 2014

È tipica della natura umana la ricerca di lasciare un segno, una traccia del proprio passaggio, dell’esistere: in questo periodo confuso, in questa mancanza di certezze dal presente, è fisiologico che nella casa si ricerchino valori che possano essere presi come riferimento. Naturale la richiesta di memoria dal passato, la curiosità per modi di abitare differenti dal quotidiano che per lo più è costituito da città frenetiche e “cementate”. La realtà alpina sia per quanto riguarda l’abitazione primaria, che per le seconde case, esprime identità individuali molto marcate, con proposte architettoniche che rispondono appieno alle nuove domande.


il vero successo è emozionarsi ed emozionare chi entra a casa nostra


La ricerca e l’innovazione tecnologica permettono soluzioni che solo pochi decenni indietro nessuno avrebbe mai immaginato: la qualità dell’abitare in montagna ha fatto passi enormi. Impiegare materiali naturali nella costruzione, non standardizzati, richiede una spiccata capacità da parte di tutti, nella realizzazione e nella fruizione dell’abitazione. Nel caso di ristrutturazione di opere esistenti, poi, la scelta si pone ancora più netta: lasciare una traccia del passato o intervenire radicalmente e imprimere la propria identità? Sempre vincente è puntare sulla qualità, il vero successo è emozionarsi ed emozionare chi entra a casa nostra, che sia la più semplice e minimal, come la più sofisticata. E’ lo stile unico della nostra personalità che interpreta i caratteri tipici del luogo, con tecniche costruttive, tradizioni e innovazioni tecnologiche, attraverso un filtro inimitabile che è il nostro progetto personale di identità, di soluzioni che rispondono al nostro modo di vivere, creando una residenza che rappresenta il nostro senso dell’abitare in questo mondo carico di confusione, di esaltazioni effimere e con troppe stranezze.

Marinella Vaula

Images

La piscina in salone

Published on number 31 of Images, Gennaio 2014
Images

Vinearius spazio tra tra passato e futuro

Published on number 31 of Images, Gennaio 2014
Images

La vera natura della casa

Published on number 31 of Images, Gennaio 2014
Images

Tracce

Published on number 31 of Images, Gennaio 2014