Le pareti di tutti gli ambienti sono state rivestite in legno chauffé disposto a doghe orizzontali, differenziando i disimpegni con l’inserimento di bande in acciaio, conferendo in questo modo uno stile contemporaneo all’intera progettazione, cosi come la complanarità di porte e armadi che si celano nelle boiserie.
La zona giorno è un grande ambiente che si avvolge intorno al camino, (fulcro della casa e simbolo dello “stare insieme”… F.L. Wright), creando una “ideale” unione/divisione tra le zone lettura, televisione e conversazione, pranzo. Il camino aperto su tutti i lati, quasi completamente, è costituito da un grande blocco di pietra che funge da basamento per ospitare il focolare, mentre la parte superiore è rivestita con assi di legno antico disposte orizzontalmente. Anche la libreria ed il grande tavolo da pranzo sono stati realizzati, su disegno, con elementi di legno di recupero, attorno al quale sono disposte le famose sedie “Cesca” di Marcel Breuer.
Le pareti di tutti gli ambienti sono state rivestite in legno chauffé disposto a doghe orizzontali, differenziando i disimpegni con l’inserimento di bande in acciaio, conferendo in questo modo uno stile contemporaneo all’intera progettazione, cosi come la complanarità di porte e armadi che si celano nelle boiserie. La zona giorno è un grande ambiente che si avvolge intorno al camino, (fulcro della casa e simbolo dello “stare insieme”… F.L. Wright), creando una “ideale” unione/divisione tra le zone lettura, televisione e conversazione, pranzo.
La zona giorno è un grande ambiente che si avvolge intorno al camino, creando una “ideale” unione/divisione
Il camino aperto su tutti i lati, quasi completamente, è costituito da un grande blocco di pietra che funge da basamento per ospitare il focolare, mentre la parte superiore è rivestita con assi di legno antico disposte orizzontalmente. Anche la libreria ed il grande tavolo da pranzo sono stati realizzati, su disegno, con elementi di legno di recupero, attorno al quale sono disposte le famose sedie “Cesca” di Marcel Breuer.
Ai caldi tessuti in lana cotta, nelle tonalità dei colori della terra, è stata affidata la caratterizzazione dei divani, anch’essi realizzati su disegno. La progettazione di quest’interno è stata volta alla ricerca di rendere l’ambiente contemporaneo, caldo, accogliente e al tempo stesso elegante.
La zona notte è separata dalla zona giorno da un’unica porta, rivestita con un tessuto in sintonia con gli arredi, volutamente differente dagli altri per evidenziarne la sua funzione. È superata questa porta che si entra nella parte più intima e privata della casa (dove si trovano le camere da letto e i bagni) su due livelli uniti da una scala sapientemente studiata.
Nello spirito che accompagna l’intera progettazione lo spazio è stato sfruttato in ogni sua parte avvalendosi di una falegnameria su misura che ha consentito di ricavare un bagno padronale concepito come una mini SPA con vasca idromassaggio e hammam realizzato in opera. I colori che ricorrono sono: il grigio/nero della pietra e il colore naturale del legno che creano un profondo legame con il paesaggio naturale circostante.
Descrivere l’Hotel Bellevue di Cogne non è praticamente possibile, bisogna viverlo, vederlo nella sua straordinarietà….
Si tratta di un’antica casa di montagna, realizzata nel 1925 dalla famiglia Jeantet con l’intenzione di farne un albergo secondo i canoni del tempo: una costruzione accogliente dove i “villeggianti” dell’epoca potessero ritrovare tutto il comfort di un’abitazione.
Non è possibile quindi “raccontare il Bellevue” innanzitutto perché non si tratta di un hotel tout-court, ma di un albergo particolarmente complesso per la sua concezione, con pertinenze e annessi di grande interesse.
Paola e Piero Roullet, discendenti della famiglia Jeantet, sono gli artefici della magnifica crescita di quest’albergo riconosciuto come uno dei più importanti dell’arco alpino.
Si tratta di un’antica casa di montagna realizzata nel 1925, una costruzione accogliente dove i “villeggianti” dell’epoca potessero ritrovare tutto il comfort di una casa
Il Bellevue è un punto di riferimento per lo stile e per l’arredo: il gusto e la passione dei proprietari hanno portato alla realizzazione di stanze che sono tutte diverse tra loro, seppur legate dal medesimo stile e dalla stessa armonia di tessuti coordinati, lampade, colori e decori. Ogni stanza racconta la sua storia: gli arredi sono tutti pezzi originali della tradizione alpina valdostana, troviamo letti da pastore, tavoli e boiserie provenienti da antiche dimore, cassapanche e cofani da matrimonio, collezioni di oggetti “poveri” che definirli poveri è decisamente sminuente come antichi orologi a pendolo e sveglie, stoviglie, quadri ex voto ricercatissimi, ritratti di personaggi, antiche culle… tutti oggetti raccolti con grande meticolosità e passione che contribuiscono a rendere uniche le stanze di quest’albergo e che farebbero la felicità di qualsiasi antiquario!
Un discorso a parte merita la grandiosa collezione di quadri che con grande competenza sono stati raccolti seguendo la logica legata al territorio ed ad un’epoca precisa che si colloca a partire dalla fine dell’800. Tele prestigiose di nobili maestri che hanno saputo ritrarre scene legate a eventi o scorci di paesaggio che caratterizzano la vita di Cogne.
Non si possono trovare due stanze gemelle all’Hotel Bellevue, ciascuna è ricca di dettagli che la rendono unica; tuttavia nel corso degli anni, l’impegno di Piero Roullet è stato quello di effettuare lavori di adeguamento per raggiungere standard di comfort di alto livello: per questo sono stati posati pavimenti antichi, realizzati ampliamenti e vasche a vista piuttosto che saune e caminetti nelle suites. E’ continua la ricerca di dettagli e particolari che possano soddisfare le esigenze anche dei clienti più esigenti. Giustamente rinomata e riconosciuta dalla stella Michelin, la cucina del Bellevue vanta peculiarità di alto livello.
SPA Sorgenti del Gran Paradiso è il nome che è stato dato al centro benessere di questa antica casa. Con l’intento di fare vivere agli ospiti un’esperienza unica, anche il centro benessere del Bellevue rimarca lo stile che caratterizza tutto l’albergo: lastre di pietra antica di dimensioni ragguardevoli a pavimento, porte antiche a suddividere gli ambienti e mobili della tradizione alpina.
SPA Sorgenti del Gran Paradiso è il nome che è stato dato al centro benessere di questa antica casa
Viceversa le attrezzature installate sono all’avangardia e di grande livello tecnico e comprendono zona secca, umida, ampio spazio relax, massaggi e piscine. L’offerta benessere del Bellevue dalla stagione invernale 2012-13 si è arricchita di uno spazio tutto nuovo, collegato con scalone e ascensore di cristallo a dare continuità con le altre dotazioni; stupefacente per il suo volume, su due livelli interrati, qui si utilizza l’acqua termale di proprietà e si accede in una dimensione oltre l’immaginabile per dimensioni e installazioni realizzate con ingegno e fantasia.
Il Bellevue è il vincitore del premio 2013 per la Migliore SPA d’Hôtel d’Europa
Troviamo un’ampia zona relax dotata di letti ad acqua, a movimento elettrico, con memoria…. ma dall’aspetto di vecchi pagliericci. L’offerta prevede una palestra attrezzata Tecnogym, ed uno spazio unico per la sua concezione, che si apre con uno scenario straordinario, ottenuto retro-illuminando un’opera d’arte che rappresenta la fonte dell’eterna giovinezza e si fa quinta di una magnifica vasca bordo sfioro con getti e giochi d’acqua oltre che una cascata a lama. Nell’ottica di offrire il massimo relax qui i volumi sono dilatati oltre misura e ciascuno può trovare il modo di rilassarsi secondo il proprio desiderio godendo di comodità come il bar à Champagne e di molto spazio; a disposizione una piscina con acqua arricchita di sali minerali, la stanza del sale, la biosauna al fieno con la volta di cristalli di quarzo grigio del Monte Bianco, la grotta polare, le docce emozionali e la sauna agli agrumi… in più due cabine massaggio e la “tana della marmotta” dotata di macchinari professionali per massaggi a secco o con acqua.
Tutto il relax dell’albergo utilizza tecnologia a vapore generato in una centrale appositamente realizzata che serve anche per le altre utenze alberghiere, e, essendo stato scavato nel terreno di proprietà adiacente il fronte ovest dell’albergo, a lavori ultimati, è stato perfettamente risistemato e ad oggi l’intervento è impossibile da distinguere, nell’ottica di preservare un paesaggio unico nel suo genere come il celebre Prato di Sant’Orso.
Siamo stati saggiamente guidati: dalla suddivisione degli spazi alla scelta dei materiali che, su nostra esplicita richiesta, dovevano riportare all’ambiente naturale alpino. Da qui la scelta di elementi trattati in modo naturale come la pietra e il legno, con l’accostamento di alcuni componenti di design che per forma e colore restituiscono all’ambiente equilibrio e calore, tipici dell’architettura montana.
Il progetto si sviluppa da uno sfondo neutro rappresentato dal pavimento in legno di rovere trattato ad olio con una leggera sbiancatura, che uniforma l’ambiente, mettendo in risalto gli arredi, la cucina e gli elementi decorativi; nel complesso ne deriva un’abitazione sobria e raffinata, dove la semplicità di forme e materiali si fonde con elementi di design per dare origine ad uno stile essenziale e molto personale di cui siamo innamorati per la piacevole sensazione di benessere che si percepisce entrando in casa.
Protagonista è la scelta di materie trattate in modo naturale come la pietra e il legno, con l’accostamento di alcuni elementi di design che per forma e colore restituiscono all’ambiente equilibrio e calore
In particolare abbiamo subito amato la tonalità di colore del legno naturale in larice bio, che, sapientemente selezionato e lavorato, porta quell’atmosfera calda e rilassante che volevamo conferire alla nostra casa; della pietra di quarzite naturale a spacco abbiamo immediatamente apprezzato le sue molteplici sfumature e le forme un po’ strane che assume con la lavorazione.
In particolare abbiamo subito amato la tonalità di colore del legno naturale in larice bio che porta quell’atmosfera calda e rilassante che volevamo conferire alla nostra casa
La trasparenza e la continuità dei materiali, viene esaltata dall’utilizzo inconsueto di elementi vetrati come per la balaustra di protezione della scala, o per gli inserti in vetro della parete mobile della zona studio, che accostati al legno creano continuità di materiale, pur definendo precisamente le diverse funzioni della casa. La stessa filosofia ha ispirato la zona notte in cui ritoviamo legno e inserti vetrati, in particolare l’armadio della camera matrimoniale in legno con ante scorrevoli con l’inserimento di elementi in vetro laccato “Lacobel” nero, che esalta gli ambienti interni e ne intensifica i colori attraverso scintillanti superfici di luce, portando degli effetti di profondità su una parete piena.
Cos’è l’armonia se non la mediazione di due entità distinte che insieme creano un nuovo che c’è e non c’è allo stesso tempo? Vi sono dimore che hanno il privilegio di offrirti una visione verso l’esterno a 360°. Sono abitazioni rare e, a volte, per certi versi anche estreme.
Parliamo delle torri. La torre è un confine abitato, tra la terra e il cielo. Una soglia “sospesa”, non per tutti. Dove la luce del giorno e della notte scandiscono il ritmo di chi ci abita. Un tempo e un luogo mutevoli quindi, non definiti. Una torre fra le alpi, ma, in certi giorni di neve, tra le nebbie, postresti anche pensare di essere in un faro e sentire sotto di te il mare.
In certi giorni di neve, tra le nebbie, potresti anche pensare di trovarti in un faro e immaginare il suono del mare
É da queste istanze che parte il progetto recupero di questa torre, subito evidente dai colori, il bianco con la sua straordinaria apertura alla luce, l’azzurro-smeraldo dei vetri e il legno naturale. In fondo la vita è dualismo e ambivalenza: notte e giorno, bianco e nero, maschio e femmina. Ce lo ricordano le 2 lampade tra le arcate delle finestre, LightNight & DarkDay, che “scrivono” attraverso la luce l’eterno ciclo della natura. L’attento intervento di recupero e una progettazione d’interni tra arte e design, amplificano il valore esclusivo della torre.
Alcuni arredi di recupero sono stati oggetto di manipolazione. Alle sedie di tipo tradizionale, è stata tagliata una parte dello schienale, rendendole più contemporanee. Questa “ferita” è stata evidenziata da una laccatura bianca e le parti tagliate sono state installate nella parete delle scale, in cerchio, come intorno a un tavolo immaginato, il tutto “immerso” nel bianco del muro.
Contenuta, silenziosa e appartata è disposta su due livelli a pochi passi dal centro storico di Aosta, Collocata al culmine di un originale palazzo degli anni ‘50 con delle originali ed eleganti finestrature, la Torre gode di una vista a 360° sulle montagne e la città. Il living è perfettamente attrezzato attrezzato con elettrodomestici di ultima generazione.
Il livello superiore, grazie alle feritoie orizzontali e verticali a pavimento è ben arieggiato e portano una luminosità diffusa che dà alla zona notte un’atmosfera morbida e rilassante. Di fronte al letto c’è il bagno, un box satinato sospeso su una striscia strutturale in ferro e vetro. La doccia è a scomparsa. L’armadiatura taglia in obliquo il tetto mansardato per dare più profondità a un ripostiglio ad angolo.
La Torre, un tempo, era utilizzata come studiolo di disegno per gli arredi realizzati nei laboratori artigianali che si trovavano al piano terra.