
Vedute d’eccezione
Published on number 55 of Images, Giugno 2025
Il progetto è stato impostato come un dialogo architettonico fra passato e contemporaneità: sono stati impiegati materiali tipici delle vallate valdostane, riletti con uno stile moderno, attuale, evitando di cadere nell’imitazione del passato. L’idea nasce dal voler realizzare un corpo di fabbrica inserito dentro al paesaggio, attingendo dalla memoria dell’architettura alpina, quando le stalle erano un elemento caratterizzante delle costruzioni rurali. Rifacendosi a questo stilema è stato disegnato un livello alla base, incassato verso monte nel fianco della montagna, la cui facciata verso valle è scandita ritmicamente da ampie finestre quadrate; la sua pelle è in pietra a vista, tagliata a mano, con un giunto arretrato come i vecchi muretti a secco che si incontrano ancora a delimitare le proprietà nei pascoli. Un secondo livello, avvolto da legno di larice, è stato appoggiato sopra e tagliato con un profilo parzialmente disassato per dichiarare la sua vocazione contemporanea: qui la luce prosegue il suo cammino grazie ad ampissime vetrate, una particolarmente immersiva da terra a filo del tetto, che proiettano verso l’esterno chi abita l’interno. Il sole entra da tutte le parti con tagli di luce che cambiano in continuazione le ombre all’interno della casa: una “finestra-con-seduta” permette di godere vedute d’eccezione verso il pendio erboso, che in estate è sovente frequentato dalle mucche, o in inverno ricoperto da una immacolata coltre nevosa.

Finestre con taglio orizzontale incidono la facciata verso monte, come un tavolato discontinuo. I richiami all’edilizia alpina vengono dichiarati anche dal tetto in lose, che ricordano i vecchi rascard. La parte inferiore del fabbricato ospita la zona notte: ampie camere sono state vestite con discrezione da elementi in legno, a loro volta sottolineati da tagli di luce soffusa, usando uno stile semplice e pulito. Una vasca da bagno nella camera degli ospiti è posta davanti ad una vetrata a sud: la vista è magica, il relax assicurato. Al piano superiore si apre l’ampio spazio diurno totalmente aperto, dove travi in acciaio a forma di Y fanno galleggiare il colmo del tetto in legno; questi pilastri sono strutture che vogliono richiamare la forma di un albero, che con i suoi rami sale verso l’alto ed invita a guadare in su, dove le luci indirette danzano fra travi e puntoni. Un camino in pietra scompone il soggiorno dalla cucina, quest’ultima governata da un’isola di cottura.

Fuori un’ampia terrazza proiettata verso il tramonto ed una piscina, semi-nascosta nel prato, fungono da interfaccia fra interno ed esterno. Spazi di relax dialogano con aree conviviali attorno alle quali godere dei panorami. Grande attenzione è stata riservata al risparmio energetico: una pompa di calore alimenta casa e piscina, integrata da pannelli fotovoltaici incassati fra le lose della falda del tetto. Il riscaldamento a pavimento a bassissima temperatura concede un grande comfort: una coibentazione ben dimensionata e serramentistica a triplo-vetro di qualità, permettono di contenere i costi, riuscendo anche a scaldare efficacemente la piscina.