
Tendenze
Published on number 30 of Images, Marzo 2014
L’inverno in montagna è sinonimo di neve. Un manto bianco ricopre il paesaggio e per mesi prati, case, rocce, boschi si trasformano quasi mostrando nel caso delle architetture il “negativo fotografico” dell’immagine estiva. Sì, perché le pareti bianche, che spiccavano nel verde dei prati, nel paesaggio innevato si annullano mentre le murature in pietra ed i rivestimenti in legno, i cui colori prima si armonizzavano con l’ambiente, all’improvviso diventano visibili e segnano un paesaggio diverso.


La luce naturale, calda e avvolgente nella stagione estiva, potenziata e riverberata dalla neve diventa intensa e accecante. Si modifica anche la percezione delle architetture destinate ad abitazione, che diventano rifugi e sono associate psicologicamente a spazi caldi e protetti che lasciano fuori freddo e natura, anche quando sono caratterizzate da ampie trasparenze che nella bella stagione davano la sensazione di vivere sotto un semplice riparo.

Non ultimo, dal punto di vista tecnico la presenza della neve che si accumula contro le pareti e ricopre i tetti determina la necessità di mettere in atto precise soluzioni costruttive per sostenere i carichi, evitare infiltrazioni e il deterioramento dei materiali. Può sorprendere scoprire quanti aspetti connessi alla neve possono influire sul modo di pensare e progettare in paesaggi montani. Ma c’è chi li sa sfruttare!
Roberto Rosset, architetto