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Innovativo e sostenibile

Published on number 55 of Images, Giugno 2025

Siamo in Valle d’Aosta e Valtournenche con le sue magnifiche vette (su tutte il Cervino) e la natura incontaminata è un vero paradiso per gli amanti della montagna. Qui ogni stagione regala emozioni uniche: circondato dal suono rilassante del ruscello e dalla maestosità delle cime alpine, è stato realizzato un coraggioso progetto di recupero architettonico in cui tradizione e modernità si fondono egregiamente. Per la sua posizione privilegiata in inverno, con l’accesso diretto alle piste da sci del Cervino Ski Paradise e in estate per la moltitudine di sport outdoor, questa struttura con servizi di massimo livello, è una risorsa turistica di alta gamma.

Innovativo e sostenibile

La filosofia di recupero del rudere è stata quella di mantenere la struttura in pietra d’origine, consolidandola e utilizzandola come “pelle” atta a contenere a sua volta una costruzione architettonica di acciaio e vetro dalle prestazioni energetiche eccezionali. Il vetro strutturale impiegato è un materiale resistente e trasparente, molto sicuro e con grandi potenzialità estetiche. Gli spazi attentamente progettati per ottimizzare i tagli di luce e le viste sull’esterno sono in continua relazione tra loro e con l’intorno, così sembra quasi di vivere in un costante dialogo tra l’interno della casa e l’esterno del paesaggio naturale. Il design contemporaneo e l’attenzione ai dettagli creano comfort e lusso nella realtà autentica e suggestiva di una dimora storica del 1800, inserita in un tipico villaggio alpino. >
L’intervento di ristrutturazione, contraddistinto da un’architettura raffinata, moderna ed essenziale, rispettoso del circondario, ha previsto il consolidamento strutturale delle emergenze storiche seguendo un concetto filosofico ben preciso della “casa nella casa”, forzando deliberatamente le aperture in modo tale da far entrare la natura dentro gli spazi abitativi. Sono quattro i livelli ricavati: tutto è stato progettato e realizzato a misura. La casa vanta un giardino attrezzato, jacuzzi esterna, sauna finlandese con vista panoramica in una installazione autonoma a specchio, emergente tra larici e vette alpine. Le tre suite sono dedicate ciascuna a una stagione dell’anno, con colori coordinati.

Innovativo e sostenibile

L’idea portante di questa importante ristrutturazione è stata quella di realizzare un progetto originale e innovativo dedicato alla storia della famiglia Carrel, originaria di Valtournenche, località conosciuta per le imprese alpinistiche e di esplorazione delle sue Guide Alpine, tra cui il celebre nonno del proprietario. Antichi cimeli appartenuti alle guide e le prime fotografie in bianco e nero, documentano le spedizioni e conducono ad un’esperienza immersiva. L’importante investimento in materia di efficientamento, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, ha previsto di installare un sistema innovativo e sostenibile di riqualificazione: l’involucro creato offre delle altissime prestazioni termo-igrometriche, coadiuvate da serramenti performanti. L’energia termica per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria è ottenuta attraverso una pompa di calore geotermica ad alto rendimento; il fotovoltaico con moduli di ultima generazione e l’illuminotecnica a LED permettono una classificazione energetica ottimale. Ogni soggiorno qui si trasforma in un’esperienza indimenticabile, dove lusso ed eleganza si fondono armoniosamente con la natura circostante, creando un’atmosfera unica e rigenerante. La struttura garantisce totale privacy e un comfort esclusivo, grazie a servizi come un’area fitness Technogym, massaggi en suite, lezioni di yoga personalizzate e uno chef privato con oltre 30 anni di esperienza. Una lussuosa sala cinema con mega schermo e impianto hi-fi d’élite, una libreria ed una cantina ben fornita con una vasta selezione di vini unitamente ad una connessione Wi-Fi completano l’offerta. Grazie all’uso esclusivo della struttura questa è la destinazione ideale per chi cerca un soggiorno tranquillo e riservato.

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Tendenze

Published on number 55 of Images, Giugno 2025

MOUNTAIN RETREAT
Situato sul pendio est del Monte Largo e rivolto verso Bolzano, l’edificio di 141 metri quadrati è stato posizionato in aderenza con un antico muro di contenimento in pietra e ne sfrutta il dislivello altimetrico; la costruzione articolata su due piani è caratterizzata da un tetto a falde rovesciate ed il vecchio muro crea una delle uniche aree opache della casa.

Tendenze

Le pareti rimanenti sono costituite da pannelli di vetro di misure ragguardevoli, inseriti in cornici nere. Questi si affacciano sul terreno montuoso, coltivato a viti. Per sfruttare al meglio le viste pittoresche offerte dalle vetrate, gli architetti hanno disposto la cucina rivestita in legno e il salotto al piano superiore. L’ingresso avviene attraverso una terrazza da questo livello; mentre quello inferiore, a cui si accede tramite una scala interna posizionata dietro l’isola della cucina, ospita la camera da letto, uno studio, il bagno e la zona sauna.

Tendenze

L’edificio gode di una magnifica vista sul vigneto sottostante e su tutta la Val d’Adige fino al più lontano gruppo montano del Tessa. Le pareti perimetrali, interamente in vetro ed acciaio creano un rapporto diretto con il paesaggio e l’esterno, che viene ulteriormente enfatizzato tramite le terrazze poste in diretta connessione con il soggiorno. Le pareti interne così come i pavimenti sono realizzate totalmente in pannelli di larice non trattato e garantiscono un comfort ottimale.

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Editoriale

Published on number 55 of Images, Giugno 2025

Abbiamo mai realizzato che lo spazio edificabile non è infinito? Specialmente in montagna questo è un tema su cui riflettere: non è che se un territorio non è antropizzato è perché nessuno ci aveva pensato prima o non aveva le risorse economiche per costruire… le cause possono essere molteplici, a cominciare da fattori ambientali e idrogeologici, per finire con semplici motivi di convenienza. Oggi assistiamo all’arrembaggio delle “Terre Alte” da parte di chi crede, sbagliando, che la montagna sia un lunapark. Non è così!
Esiste un patrimonio architettonico che può e deve essere riqualificato, rivalutando costruzioni già esistenti ma degradate e riportandole, attraverso soluzioni tecnologiche all’avanguardia, a nuova vita.


“… L’emozione di far rivivere un immobile …”


La conservazione e riconversione degli edifici in disuso non è solo un recupero storico e culturale imperativo, ma una valorizzazione e riabilitazione di scelte che furono. L’emozione di far rivivere un immobile permette di recuperare volumi e spazi per una nuova opportunità abitativa. La salvaguardia dell’ambiente alpino, così fragile nonostante la maestosità degli immensi massicci rocciosi, impone la riqualificazione degli ambiti già edificati e abbandonati o non utilizzati, mediante interventi appropriati e rispettosi del contesto d’origine, con tipologie architettoniche contemporanee e con l’utilizzo di materiali innovativi e sostenibili, capaci di creare ambienti dal comfort inimmaginabile al momento della prima costruzione del manufatto…

Marinella Vaula
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Published on number 55 of Images, Giugno 2025
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Legno e tecnologia

Published on number 55 of Images, Dicembre 2024

Siamo ai piedi del massiccio del Monte Rosa e questa è la ristrutturazione di un’ampia casa di famiglia che dopo l’intervento, oggi, risulta comoda non solo nelle partiture ma anche nella gestione da remoto. Una nuova suddivisione degli spazi è stata studiata per consentire di avere privacy, con colori e temi personalizzati, e un grande spazio living che fa da trait d’union, fra i quattro differenti ambienti notte. Tessuti di spessore, che emergono con le loro trame importanti. Particolari curati nei dettagli: dalle appliques agli abbinamenti dei cuscini sui letti; realizzazioni sartoriali nel recupero delle sedie vintage di famiglia con rivestimenti tartan coordinati o nella seconda vita che viene data alle pellicce “delle zie e della nonna”.

Legno e tecnologia

La progettazione è partita dalle necessità del committente e nella ricerca di valorizzare gli elementi strutturali della proprietà: innanzi tutto le esposizioni, trasferendo le camere verso le parti più tranquille ma anche meno luminose dell’appartamento, per lasciare alla zona giorno l’area più soleggiata. La distribuzione degli spazi è stata concepita per poter accogliere due nuclei familiari, creare interazione, ma lasciando ad entrambi la più totale privacy. Sono state individuate quattro macro-zone: un ingresso con funzione di cabina armadio / spogliatoio sul quale si affaccia sia il piccolo locale lavanderia, sia un bagno di servizio completo di tutto; un’ampia area soggiorno con cucina a vista sulla quale accedono le due distinte e speculari zone notte composte da due camere ed un bagno ciascuna. Grande attenzione è stata posta alle armadiature, cucina compresa: tutte sono state ricavate perimetralmente o in nicchia: questo ha permesso che tutti gli ambienti risultino ariosi, sgombri e perfettamente funzionali. Cuore dell’intervento è tutta la parte tecnica e tecnologica, invisibile e perfettamente integrata. Focus del progetto è stato il comfort dei committenti: sotto il pavimento è stato posto un isolante termo-acustico; le pareti perimetrali sono state trattate con un cappotto isolante che riduce i consumi del riscaldamento e migliora la vivibilità generale. L’impiantistica ha subito un aggiornamento epocale: tutte le installazioni rispondono ai più moderni protocolli, con l’integrazione di tutti i sistemi all’interno di un BMS (building management system).

Legno e tecnologia

La distribuzione del sistema di riscaldamento è stata totalmente rivista, nuove elettrovalvole comandano da remoto ogni singolo termosifone controllato da sonde di temperatura. Anche l’illuminazione è sotto domotica e questo permette la più ampia flessibilità di adattamento alle esigenze dei committenti. La sicurezza è determinata da lettori di impronte digitali e l’utilizzo di chiavi digitali decisamente più difficili da riprodurre. Sempre per la sicurezza, sono stati installati dei componenti che verificano autonomamente la presenza di guasti e li segnalano in automatico. Per garantire massima affidabilità e prestazioni la casa è cablata in fibra ottica. È stato inoltre realizzato un sistema audio-video multi-room; un piccolo home theater nella zona TV e l’installazione di diffusori audio negli altri ambienti anch’essi integrati nel sistema.

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Published on number 55 of Images, Dicembre 2024
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À la folie

Published on number 55 of Images, Dicembre 2024

Prende forma il progetto di ristrutturazione in cui la committente, architetto, si immerge completamente coinvolgendo nel suo sogno costruttori locali e affidandosi anche alla loro esperienza e ai loro consigli, sempre attenti alle tradizioni ma anche alle esigenze del moderno comfort abitativo. Un primo obiettivo è il miglioramento delle prestazioni energetiche, si installa quindi un cappotto interno ad altissima efficienza, serramenti in legno con eccellenti prestazioni termiche e una pompa di calore ibrida integrata con un impianto fotovoltaico, rendendo in questo modo la struttura più ecologica e allo stesso tempo idonea all’utilizzo durante tutti i mesi dell’anno. Oltre all’ammodernamento impiantistico si è dato corso ad un progetto di ampliamento destinato a ridistribuire e ingrandire gli spazi. I volumi che sono stati annessi all’edificio esistente sono due, il primo è un corpo caratterizzato da grandi vetrate dalle quali poter beneficiare del panorama sui prati e i boschi circostanti, il secondo è un ricovero per attrezzi sul quale sono stati posti i pannelli fotovoltaici e la cui copertura aiuta a mascherare gli impianti tecnologici a favore dell’aspetto rurale che la casa conserva nel rispetto dell’ambiente che le fa da cornice.

À la folie

Lo spazio abitativo si sviluppa su tre livelli, al piano più alto, con tetto a vista, la zona giorno, realizzata accostando elementi di recupero ad arredi più contemporanei. La luce e il paesaggio circostante sembrano fondersi con gli interni senza soluzione di continuità, grazie alle ampie vetrate da dove è possibile ammirare la catena del Monte Bianco. Al piano terra troviamo una camera da letto e una zona studio, arredati per lo più con mobili antichi, molti dei quali recuperati e conservati dalla proprietaria nell’attesa della giusta destinazione.

À la folie

La stanza da bagno, dotata di vasca, spicca per il rivestimento in calce naturale, resa impermeabile con un trattamento a cera, realizzato con sapiente artigianalità. Nel piano sottostante è stato ricavato un secondo bagno, anch’esso sempre rivestito in calce con finitura a cera e gli spazi tecnici utili all’organizzazione della casa. Tutta la pavimentazione è stata realizzata con larghe plance di ecolarice lasciato in patina. Sulle pareti l’utilizzo dell’intonaco a calce, la cui superficie un po’ irregolare ben si inserisce nello stile della casa, conferisce una piacevole continuità. L’allestimento degli spazi esterni permette di godere appieno della baita nella stagione estiva, mentre d’inverno tutto si ricopre di candida neve, che rende l’ambiente ancora più ovattato ed esclusivo.

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Sofisticata e funzionale

Published on number 55 of Images, Dicembre 2024

La casa si trova in un fabbricato di nuova edificazione in stile alpino costruito sul sedime di una delle prime ville private realizzate nel paese, a pochi passi dalle piste da sci ed in una zona panoramica. Un modello architettonico collaudato e ripetuto a Madonna di Campiglio: strutture di tre, quattro piani con terrazze coperte molto profonde e vivibili, con parapetti in vetro che permettono di godere del panorama circostante o delle gare di coppa del mondo di sci comodamente dalla propria abitazione… L’alloggio occupa tutto il quarto ed ultimo piano del fabbricato con una meravigliosa vista sul paese. Il panorama risulta essere una delle caratteristiche principali di questo vasto appartamento con ampie vetrate perimetrali che offrono una vista spettacolare.

Sofisticata e funzionale

La difficoltà del progetto è stata quella di limitare la sensazione di apertura totale data dalle molteplici vetrate che si sviluppano sui tre lati del fabbricato, bilanciando il rapporto tra la zona giorno, nella quale era da amplificare questa sensazione, e la zona notte, dove era necessaria una riservatezza maggiore… Il materiale impiegato all’interno dell’abitazione è principalmente il legno, di differenti essenze (larice, abete, cirmolo) anche recuperato da vecchie assi utilizzate nei Masi della zona. In legno sono rivestiti i pavimenti, i soffitti, le pareti, ma soprattutto gli elementi di arredo realizzati abilmente su misura. Sapiente la lavorazione di questo materiale naturale, vivo e in continuo mutamento per via di luce e umidità: trattamenti collaudati ne hanno permesso la stabilizzazione ed il conseguente utilizzo ottimale. La disposizione della casa è rappresentata da una zona giorno centrale dominata dai divani, zona pranzo con un grande tavolo che affaccia sulle vetrate, una cucina funzionale. L’ampia zona ospiti consiste in una camera, un bagno ed una stanza relax/studio. Nella parte opposta troviamo l’ampio spazio notte costituito dalla camera padronale, con bagno en suite e cabina armadio e ulteriori due camere corredate di bagno di cui una utilizzabile come relax/cinema.

Sofisticata e funzionale

All’esterno gli ampi balconi coperti che corrono lungo il perimetro di tre lati del fabbricato personalizzati con vegetazione in vaso. Il tema dell’arredo è una caratteristica importante del progetto; sapientemente alternato tra pezzi d’autore e di design, convive egregiamente con l’arredo disegnato e realizzato su misura con i materiali naturali che sono stati scelti di provenienza locale, per conferire quella tipicità alpina che attraverso la matericità del legno esprime quell’essenza esclusiva che rende unica l’abitazione. La zona SPA completa una proprietà all’insegna del relax totale. Un abile studio illuminotecnico rende scenografica l’atmosfera di questo magnifico alloggio in cui l’unione tra la luce naturale con corpi illuminanti ad effetto, rimandano un ambiente caldo ed avvolgente, sofisticato ma confortevole.

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Tendenze

Published on number 55 of Images, Dicembre 2024

CASA Ad ALBOSAGGIA
Il progetto riguarda la realizzazione di un’abitazione dai resti di un vecchio edificio rurale, mediante l’utilizzo di una tecnica costruttiva semplice e veloce, nell’ottica di interfacciarsi con il nucleo edificato preesistente, con il preciso intento di reinterpretare in chiave contemporanea la tradizione, con la volontà di far dialogare interno con esterno, nella ricerca di un buon equilibrio tra spazio disponibile e vivibilità degli interni. Il lotto, sulla costa orobica delle Alpi Valtellinesi, gode di un’ottima posizione panoramica che si può apprezzare dalle ampie vetrate del fronte ovest: queste aperture, in parte fisse e in parte apribili, contribuiscono al dialogo tra l’interno e gli esterni. La struttura è molto semplice, due muri portanti realizzati in pietra collegati da un solaio in cemento armato, mentre il secondo solaio, tetto e facciata sono stati eseguiti in legno. I due elementi aggettanti, nuovi rispetto alle parti della struttura preesistente, sono stati realizzati in pietra locale naturale a spacco, sapientemente preparata.

Tendenze

La facciata in legno di larice spazzolato è composta da struttura e doghe che richiamano alcune architetture della zona alpina. La superficie è di soli 22 mq. per ognuno dei tre livelli che ospitano al piano terra cucina e zona camino, al piano primo cameretta e bagno e in alto la camera padronale.
Lo spazio complessivo è limitato ma queste condizioni e la scelta dei materiali aiutano a creare quell’effetto con potere evocativo che era uno dei principi cardine di molti edifici rurali così come di gran parte dell’architettura accademica.

Tendenze

Una scala molto leggera con i pianerottoli trasparenti unisce i tre livelli occupando il lato est e lascia che si percepisca la grande altezza interna. Per il pavimento e per la piccola parte della pavimentazione esterna è stato deciso di utilizzare pietra di Luserna a spacco naturale per enfatizzarne la continuità tra interno ed esterno. L’insieme delle scelte, formali e materiali, sono state dettate dal desiderio di reinterpretare la tradizione per la quale il cliente e il progettista nutrono un grande rispetto.

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Editoriale

Published on number 55 of Images, Dicembre 2024

Basta un niente, un particolare, una veduta perché ogni abitazione alpina rimanga impressa nella memoria di chi vi trascorre del tempo: questa è la cifra stilistica, il dettaglio, la firma del professionista intervenuto nell’opera, che con competenza, ha saputo preliminarmente fissare dei riferimenti per creare un’immagine razionale e ben definita delle superfici da vivere, ricercando attraverso le linee architettoniche e gli elementi d’arredo, di generare comfort e serenità. Ogni rifinitura richiama l’equilibrio tra l’accattivante e l’essenzialità degli spazi tipici dell’ambiente montano.


“… questa è la cifra stilistica, il dettaglio, la firma del professionista …”


Il legno impiegato è di frequente accostato a parti in pietra, anche scura, acciaio crudo, resine, vetro e profili in ottone dando così all’abitazione, con un un progetto dinamico, una calda contemporaneità. Le grandi aperture sulle facciate e la volumetria puntano a creare continuità tra la casa e gli elementi del paesaggio: gli interni tendono a dilatarsi verso l’esterno attraverso le vetrate che sono sempre più ampie con vista sui prati e monti circostanti. L’intimità della casa si crea grazie a tessuti d’arredo avvolgenti e la centralità del caminetto che occupa con forza la scena nei soggiorni. È sufficiente un dettaglio, un rivestimento attentamente studiato, abbinato a materiali moderni, per caratterizzare ambienti che pur mantenendo l’atmosfera alpina, riescono a risultare allo stesso tempo contemporanei, accoglienti e rilassanti.

Marinella Vaula