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Editoriale

Published on number 56 of Images, Dicembre 2025

Sono d’accordo con chi vede nell’architettura un atto creativo e fantasioso, un’espressione del potenziale artistico che si può paragonare alla poesia, alla musica, alla pittura… Trovo fantastico cercare di leggere come questa convinzione può riflettersi nei lavori di prezioso e meticoloso recupero degli edifici esistenti nel territorio alpino. Si tratta di costruzioni per la maggior parte di origine agropastorale, letteralmente “tirate su” in altre epoche per svolgere la loro semplice e importantissima funzione.


“…rinnovare con fantasia il patrimonio edificato nel territorio alpino…”


La loro valorizzazione oggi fonde tutti i riferimenti storici con le esigenze contemporanee, esprimendo linguaggi nuovi, che abbinano pietra e legni con materiali e forme insolite per questo tipo di archeo-architettura, dando vita ad espressioni coinvolgenti, nuove, magari audaci ma divertenti, in grado di rinnovare con fantasia il patrimonio edificato nel territorio alpino, così immenso e codificato in stagioni e colori. Allora mi convinco che è vero che l’architettura con le sue radici ben salde evolve continuamente per creare spazi abitabili con carattere unico.

Marinella Vaula