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Armonia e innovazione

Published on number 50 of Images, Novembre 2022

Un progetto fortemente innovativo, il recupero di una bella proprietà nelle vicinanze della gettonatissima Madonna di Campiglio, destinazione chic nel cuore delle Dolomiti Trentine. Il desiderio di realizzare qualcosa di nuovo ed esclusivo, con uno spazio living importante che possa permettere differenti fruizioni con la sua vista spettacolare sulle Dolomiti incorniciata sapientemente da ampie finestre. Il cantiere è durato 18 mesi, un grande chalet multipiano con ascensore ad uso esclusivo: al piano interrato, parcheggio, deposito sci, lavanderia, spa con piscina e sauna, al piano superiore la zona notte con 3 camere e 3 bagni. Al piano attico tutta la zona giorno con la cucina delimitata da una vetrata, un raccolto angolo lettura e l’ampio soggiorno che si apre sulla magnifica Cima Tosa.

Armonia e innovazione

I proprietari amano l’arte, la modernità, l’autenticità, e tutto ciò che è naturale… La perfetta condivisione di sensazioni e idee ha permesso di lavorare con buon affiatamento e sviluppare una tipologia di arredo confortevole ed elegante senza quelle ridondanze folkloristiche ormai decisamente superate. Nelle abitazioni di montagna la raffinatezza non deriva da una decorazione sofisticata e appariscente, ma da materiali selezionati, in armonia con la natura e le montagne circostanti, impiegati nella loro essenza, con linee pure e accordati con un tessile rigoroso e dai colori smorzati. La committenza desiderava realizzare uno chalet per la famiglia, dove ricaricare le batterie, viverlo con i figli, lontano dalla città, in una dimensione di autenticità.
Per gli interni è stato scelto il legno vecchio alternato a tratti in cemento levigato, mentre gli esterni sono in intonaco e legno chiaro di larice. È stato molto importante lo studio relativo all’illuminotecnica per ottenere ambienti piacevoli e valorizzare lo spazio, sottolineando le aperture verso l’esterno e la magnifica vista delle cime dolomitiche.

Armonia e innovazione

Le pareti dell’interno mescolando legno e cemento levigato, permettono anche alle stanze più piccole di essere piacevolmente luminose; per l’ampio soggiorno inondato di luce è stato scelto un tono scuro, un elegante grigio antracite, che dona profondità e rende l’atmosfera intima ed avvolgente. Non appena si arriva in soggiorno, lo sguardo spazia sull’intero ambiente: la cucina abilmente separata da una vetrata nera, il grande e conviviale tavolo quadrato,il soggiorno e la biblioteca divisi da una libreria, che però permette alla luce di insinuarsi con interessanti giochi di luce naturale. Il risultato visivo è di una rara piacevolezza: il mix di legno e cemento levigato è scandito dal ferro che arriva a dinamizzare la morbidezza del legno: ferro del camino, ferro della cucina, ferro del sedile/alcova della finestra, ferro della biblioteca… Uno chalet armonioso ai piedi delle Dolomiti, per la felicità di tutti.

Armonia e innovazione

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Un contesto spettacolare

Published on number 50 of Images, Novembre 2022

La villa realizzata nel 2021 è disposta su tre livelli e si trova all’interno di un prestigioso complesso, la Montanina, immersa in un parco privato a Plan Gorret zona in posizione privilegiata a Courmayeur con una magnifica vista sullo spettacolare comprensorio e sul Monte Bianco. La progettazione di questa importante proprietà ha dato spazio a tutti gli elementi caratteristici montani rispettando la tradizione alpina nei materiali impiegati e dando un tocco d’innovazione e di design nei dettagli.

Un contesto spettacolare

Il piano di ingresso al primo livello si apre su una zona living surdimensionata, a doppia altezza, composta da un grande soggiorno e dalla cucina a vista, caratterizzata da un abbassamento del soffitto che genera movimento allo spazio. Il tavolo da pranzo fuori misura è stato realizzato su disegno esclusivo in legno massello. Immense le vetrate che inondano di luce naturale l’ambiente e da cui ammirare le montagne. Al piano terra due grandi camere da letto che affacciano sul giardino privato ognuna con spogliatoio-cabina armadio e bagno en suite realizzato con lavelli monolitici scavati in pietra naturale e docce doppie. In tutto lo chalet domina il legno: bellissimo il parquet di rovere antico, preziosa la boiserie sempre in essenza antica di abete e le travi a vista del tetto. L’intero arredo è stato progettato e realizzato artigianalmente su misura per dare un senso di continuità a tutto l’ambiente in cui ogni elemento risulta funzionale e perfettamente inserito nel suo contesto. La luce è protagonista grazie alle meravigliose vetrate per avere grande luminosità naturale e godere della vista unica sul Monte Bianco, lo Chetif e le piste da sci, creando contrasto con alcuni elementi in pietra.

Un contesto spettacolare

L’illuminotecnica interviene con faretti e punti luce celati nelle travature. L’impianto di riscaldamento è completamente autonomo e sfrutta la geotermia, addizionato con pannelli solari, quindi senza l’impiego di combustibili fossili. Un impianto di domotica di ultima generazione garantisce le massime prestazioni e al tempo stesso il completo rispetto dell’ambiente grazie a rese energetiche ottenute in costruzione e con i sistemi applicati. Il leitmotiv in questo prestigioso ed unico complesso è tradizione e innovazione, gli immobili sono unici per le finiture di alto livello e per le soluzioni architettoniche di taglio contemporaneo e completamente personalizzate sui desiderata della committenza.
Particolare attenzione è rivolta all’utilizzo delle tecnologie più all’avanguardia per garantire ogni comfort in perfetta sintesi tra ottimizzazione dei costi e rispetto dell’ambiente, elementi che rendono straordinarie le proprietà realizzate.

Un contesto spettacolare

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Contrasti

Published on number 50 of Images, Novembre 2022

Immerso nel cuore della Val d’Arly questo è uno chalet di nuova costruzione, realizzato con maestria in soli 12 mesi. Seguendo la naturale pendenza del terreno i volumi sono stati progettati e costruiti in modo tale da ottenere ampi spazi. L’origine locale dei materiali è stato un argomento di fondamentale importanza. Nell’esecuzione di questo chalet in massello di abete la lavorazione è stata lasciata volontariamente grezza, mentre il rivestimento esterno è in larice rustico trattato a vapore.

Contrasti

All’ingresso il pavimento è in cemento levigato in una tonalità grigio chiaro. Qui da un lato si trova la cantina vini climatizzata, chiusa da un elemento in vetro e ferro nero con influenze industriali; opposto c’è un soppalco in legno che funge da ufficio. Qualche passo più avanti troviamo una scala di pochi gradini alternati tra cemento cerato per alcuni e abete spazzolato per altri con ringhiera in ferro nero che conduce in un ampio soggiorno a doppia altezza, elemento centrale della costruzione con un volume impressionante, ispirato ai fabbricati rurali di un tempo. Proprio per rifarsi a questa storica tipologia costruttiva sono stati inseriti elementi strutturali come la croce di Sant’Andrea, parte essenziale delle strutture dell’epoca. Per delimitare gli spazi è stato realizzato un blocco “full black”, che permette di ottenere da un lato un angolo TV e dall’altro un’area lounge più avvolgente, grazie alla presenza di un imponente camino dal doppio ruolo: decorativo e funzionale per il riscaldamento. La cucina è stata progettata con un elemento staccato per acquaio e spazio snack realizzato in pietra, tutti gli altri elementi addossati a parete in legno laccato opaco. Notevole il lavoro svolto sui materiali: l’onnipresente legno di abete, alternato ad alcune pareti lasciate in cemento grezzo. La scelta è stata audace per un risultato originale.

Contrasti

La luminosità è portata grazie alle ampie aperture, alcune schermate con elementi in legno in modo tale da preservare un po’ di intimità. Al livello del giardino ci sono le camere da letto distribuite sul lato con affaccio e servite da un lungo corridoio con lampade retrò; qui è stato scelto di lasciare a vista gli elementi strutturali in cemento: grezzo da un lato e con una finitura bianca opaca dall’altro per dare luminosità.
Ogni camera ha una sua caratteristica, in particolare quella degli ospiti dal look retrò con il lavabo e la doccia en suite.
Il risultato è uno chalet originale, con un’atmosfera unica, dove il contrasto voluto dai progettisti rende l’ambiente minimalista, lontano dai codici tradizionali con uno stile armonico e singolare. Una decorazione molto attenta e l’illuminazione ben studiata mettono in risalto materiali e volumi.

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Tendenze

Published on number 50 of Images, Giugno 2022

Nasce dalla necessità di salvare e restaurare un tipico essiccatoio di castagne abbandonato, all’interno di una piccola borgata ai piedi delle montagne cuneesi.
L’esistente presentava una pianta quadrata e la sua limitata superficie non consentiva l’inserimento degli spazi necessari per soddisfare i comfort primari di una residenza privata, destinazione voluta dalla committenza. Si è presentata così la necessità di aggiungere un volume che riuscisse ad integrarsi con il paesaggio ed il contesto circostante. L’esistente non è dimenticato, ma consolidato e recuperato aggiungendo un’estensione, un corpo ex novo totalmente in legno locale che si pronuncia verso le alpi piemontesi.
Il nuovo manufatto, quasi estraneo, non si sviluppa seguendo l’unidirezionalità della struttura esistente, ma assume una forma organica e slanciata, in cerca dell’illuminazione solare verso sud e delle migliori viste che la vallata offre. Questa particolare forma, insieme allo sfalsamento delle assi di legno sulle facciate e la rastremazione del corpo stesso verso l’esistente, creano movimento e gioco dando alla struttura dinamismo.

Tendenze

Nonostante l’evidente contrasto materico tra i due volumi, questi dialogano in modo armonico ponendo nell’esistente la zona notte e nella componente nuova la zona giorno. L’inserimento nel contesto è dato dall’attenta scelta del materiale: larice nativo lavorato in una segheria locale.
I materiali esterni riflettono quelli interni, la zona notte è rivestita internamente da una finitura nera che riprende l’annerimento delle possenti pareti in pietra causato dalla essiccazione delle castagne.
La zona giorno invece è rifinita da pannelli in legno chiaro di quercia per accogliere al meglio la luce proveniente dall’ampia vetrata.
Il collo della struttura ospita un blocco bianco in pareti a secco contenente i servizi igienici.
La nuova struttura in legno è totalmente portante con puntoni progettati a diverse altezze e forme in modo da restituire, una volta assemblati, un andamento sinuoso alla linea di colmo.

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Semplice, sobrio ed elegante

Published on number 50 of Images, Giugno 2022

Sulle alpi Svizzere, nel cuore del Canton Grigioni italiano, una vecchia stalla è spunto per una ristrutturazione completa, diventando un rifugio dagli interni piacevolmente contemporanei. L’edificio mantiene intatta la sua struttura originaria: legno, pietra e fieno si fondono con materiali più moderni. Gli ambienti interni, dalle linee nette e pulite, sono distribuiti su tre livelli e sono collegati tra loro da un blocco scale in legno. Il piano principale consiste nella zona living, arredata con pezzi unici e una piccola zona cucina open-space affiancata da un tavolo in legno realizzato artigianalmente. L’ambiente è caldo e confortevole, ben illuminato grazie all’ampia vetrata, e riscaldato da una stufa in acciaio. Al livello superiore si trova il soppalco, dove sono state conservate intatte le originarie travi in larice. La piccola alcova è una perfetta zona notte per due.

Innovativo ed autentico

Al livello inferiore, invece, troviamo un’altra camera matrimoniale con annesso un bagno dotato di ampia doccia dalle linee contemporanee. Nella toilette non manca la ghiaia, cifra stilistica dell’architetto e presente in tutte le sue opere. Il cemento, la pietra e il legno sono stati utilizzati contemporaneamente e accostati tra loro secondo un disegno semplice, sobrio ed elegante. Gli spazi che scaturiscono evocano frugalità agreste e bucolica, caratteristica principale della vita contadina alpina, seppur permeati da un’atmosfera moderna tipica degli ambienti metropolitani. Gli ambienti interni risultano lineari e molto eleganti, caldi e dotati di tutti i comfort.

Innovativo ed autentico

Il profumo del larice e le soffici pellicce si fondono con le fredde ante di acciaio della zona cottura e con le grandi vetrate che lasciano entrare il suggestivo panorama di questa profonda valle svizzera. I complementi di arredo degli ambienti interni fanno largo uso di materiali naturali quali lino, canapa e lana rielaborati in forma contemporanea. I lavori di ristrutturazione hanno rispettato fedelmente ogni dettaglio architettonico originale, trasformandosi all’esterno in un vero e proprio restauro conservativo. Fuori, a pochi passi dalla struttura, i boschi della Val Bregaglia accolgono i turisti per regalare loro suggestive passeggiate, circondati da una natura rimasta selvaggia, rimanendo però a soli 25km dalla nota e spumeggiante località turistica di St. Moritz.

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Courmayeur a 360°

Published on number 50 of Images, Giugno 2022

Siamo a pochi passi dal centro di Courmayeur, qui all’ultimo piano di un edificio è stata ristrutturata un’ampia mansarda. Lo spazio, originariamente suddiviso in piccole stanze, è stato completamente riprogettato ed ora è un accogliente e moderno attico, minuziosamente isolato e coibentato, dotato di serramenti performanti, in cui la superficie è stata gestita in modo ideale e ottimizzata per le esigenze di un’utenza giovane e amante della luce. L’accesso è su un living che ruota attorno ad un mobile contenitore, dagli usi molteplici. Pochi arredi, rigorosi, a sottolineare la voglia di essenzialità…

Linee moderne ed astuzie progettuali

La cucina segue l’identico concetto ed è stata progettata lineare, con due spazi definiti: cottura e acquaio, contenitori e frigo a colonna; di fronte contenitori, mensole a giorno e pratica penisola snack. Una zona ben definita è quella del tavolo da pranzo, con illuminazione puntuale sull’asse centrale dell’ampio tavolo rettangolare. L’area notte è stata tutta raccolta nella parte a ovest, con tre stanze e due bagni; la master suite gode di una vista panoramica sull’intero comprensorio dello Checrouit e sul Mont Chetif, mentre le altre due doppie hanno affaccio sulla catena del Monte Bianco. Il lavoro di ristrutturazione è stato totale ed ha visto il completo rifacimento dell’impiantistica, tanto elettrica quanto idraulica, oltre che del sistema di riscaldamento realizzato a nuovo a pavimento per ottenere performance apprezzabili durante la stagione invernale quando l’appartamento, ora ristrutturato, offre un comfort abitativo veramente eccezionale.

Linee moderne ed astuzie progettuali

L’immagine scelta a livello visivo è declinata sui toni chiari e naturali: il rovere spazzolato utilizzato uniformemente a pavimento e per bardage e arredi ha permesso di ottenere quell’effetto piacevole di uniformità che rilassa e avvolge, unitamente ad una palette di colori naturali che vanno dal beige al fango, con tonalità di grigio per la cucina. Un discorso a parte merita l’illuminazione, dato che l’appartamento al piano attico sovrasta gli edifici adiacenti, la scelta è stata di non realizzare tendaggi, ma di sfruttare al massimo la luce naturale che penetra dalle finestre a 360°. Sono quindi state esclusivamente posate strisce led o incassati faretti a soffitto, tranne che sul tavolo da pranzo come detto, per realizzare scenari suggestivi che sottolineano l’unicità di questo attico fuori dal comune per la bellezza delle inquadrature naturali delle sue finestre, per l’ampiezza degli spazi, per l’esecuzione di falegnameria a misura che, con pavimenti e rivestimenti in perfetta continuità di vena, definisce una proprietà del tutto unica.

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Tradizionale ma innovativo

Published on number 50 of Images, Giugno 2022

Siamo a Falcade, a poco più di 1000 metri di altitudine, circondati dalle splendide vette dolomitiche che svettano tra i boschi di larici e abeti. Questa è la ristrutturazione meticolosa di un vecchio Tabià: tradizionale costruzione in pietra e legno, già utilizzata come ricovero del bestiame, essiccazione e stoccaggio del fieno. Si tratta di un edificio dall’architettura molto semplice costruito per resistere alle intemperie, con lunghi balconi esterni. L’intervento è stato radicale ed ha compreso il rifacimento di tutti gli impianti con l’installazione di riscaldamento a pavimento. La pianta non è stata modificata e comprende più livelli come in origine: si accede dal piano primo che si apre su un open-space con ampie vetrate sulla vallata.

Unica originale e innovativa

Qui protagonista è la scala centrale in legno/metallo/vetro con pietra a spacco sulla parete di fondo; la zona conversazione/salotto dotata di caminetto con frontale in metallo è stata prevista con rivestimenti e controsoffitti con illuminazione integrata. Sul lato opposto troviamo la zona giorno dotata di tavolo in vetro e legno da 8 posti, panca sottofinestra e composizione cucina con penisola, interamente in legno con nicchia a giorno, gole, maniglie e dettagli in acciaio, colonne in metallo brunito, piano in granito nero assoluto fiammato e patinato con bordo a spacco. A lato della cucina la zona dispensa e parete con contenitore per bottiglie, ancora in metallo brunito e pietra a spacco. Dalla scala si sbarca al secondo livello dove è stata ricavata una generosa suite padronale dotata di bagno interno e cabina armadio; la doccia è a vista, tutti i servizi sono in legno vecchio con lavabi in pietra e piano d’appoggio in granito nero assoluto.

Unica originale e innovativa

Sullo stesso livello è stata ricavata una camera con letto matrimoniale, corredata di armadio e nicchie illuminate. Ancora due stanze al piano superiore, terzo, con il loro bagno. Per ottimizzare lo spazio disponibile, il piano terra è stato completamente rivisto per ospitare il biliardo con interparete bifacciale che divide l’ambiente dallo spazio dedicato al gioco; una zona spa con vasca idromassaggio, armadiatura per accappatoi e doccia walk-in con cromoterapia, ed un’attrezzata cantina vini. Ne risulta un intervento che ha visto la totale riprogettazione dell’intero stabile, dalla distribuzione degli interni alla scelta dei materiali, alla complessa illuminazione, la realizzazione di pezzi su disegno, oltreché l’esecuzione di rivestimenti e controsoffitti e la selezione dei complementi d’arredo. Un lavoro innovativo, pur nel pieno rispetto di quella tradizione e quella storia del territorio che valorizza l’artigianato in senso assoluto.

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Interpretazione contemporanea

Published on number 50 of Images, Giugno 2022

Siamo a Champoluc, rinomata località di villeggiatura, alla testa della Val d’Ayas, in Valle d’Aosta. L’edificio è stato oggetto di un minuzioso intervento di ristrutturazione che ha di fatto riedificato un fabbricato degli anni ’60 applicando tutte le tecnologie oggi esistenti per garantire la sicurezza della struttura ed il coefficientamento termico più performante con cappotto, isolanti, serramenti con triplo vetrocamera…

La casa nella casa

Grazie ad una razionale partizione degli spazi che oggi risultano particolarmente piacevoli, i vani sono decisamente più vivibili in altezza. Internamente tutti gli elementi costruttivi concorrono alla definizione e alla decorazione degli spazi: si accede dal piano terreno, dove si apre un living con camino posto perimetralmente, nello stesso modo la cucina eseguita su disegno e un bagno di servizio; il livello superiore è ripartito in due ampie stanze corredate di bagno, l’ultimo piano è un open space per il tempo libero, con il bagno e adatto a trasformarsi in stanza
per gli amici. L’idea progettuale che è stata scelta ha privilegiato la praticità, le linee contemporanee di design ed il non colore: l’intera abitazione è uniformata dal legno lasciato naturale e dal bianco, che troviamo nelle strutture portanti metalliche, a sottolineare la loro funzione, e nelle murature. I solai realizzati in carpenteria metallica sono stati verniciati di bianco e lasciati a vista con le travi IPE organizzate in riquadri che interrompono e caratterizzano il basso soffitto ligneo in tutti i locali. Il legno del rivestimento è lo stesso dei pavimenti, le tavole hanno una piacevole matericità creata da una leggera spazzolatura in due direzioni.
Il risvolto del parquet sulle pareti allunga la prospettiva dei piccoli locali creando un ambiente caldo e avvolgente.
La scala mixa i due materiali principali, infatti la struttura è in ferro e la pedata è di legno in continuità con il pavimento.

La casa nella casa

Il suo disegno leggero contribuisce alla diffusione della luce anche nelle zone di passaggio e nei disimpegni. Tocchi di grigio-blu nelle pietre dei rivestimenti dei bagni e negli imbottiti giocano un ruolo importante per creare contrasti, sottolineati da un’illuminotecnica particolarmente sceno-grafica ottenuta con led indiretti e corpi illuminanti iconici per ottenere atmosfera. La materialità della struttura in cemento armato, ferro e legni gioca un ruolo fondamentale in questa abitazione estremamente lineare: la parte storica è stata abilmente interpretata con una progettazione contemporanea, per adattarla alle esigenze di una dinamica famiglia alla ricerca di uno spazio dove rilassarsi nei brevi periodi di villeggiatura. La trasformazione dell’edificio preesistente in chiave contemporanea ne ha permesso un recupero funzionale mantenendone i materiali caratteristici, ripresi anche nel rivestimento ligneo dell’esterno.