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Ritorno alle origini

Published on number 47 of Images, Giugno 2021

È un ritorno alle origini, alla terra dell’infanzia: un progetto importante per i proprietari di questo super attico, che già frequentavano la località da giovanissimi e altrettanto sovente ora per ricongiungersi alla famiglia. Amano Crans Montana e adesso con la realizzazione di questo confortevole alloggio desiderano trascorrevi ancora più tempo. In prossimità del suggestivo laghetto, la proprietà consiste in un ultimo piano con sovrapposta ampia zona mansardata, l’appartamento si apre sullo spettacolo delle cime alpine che caratterizzano la nota località turistica svizzera che offre un’accoglienza di altissimo livello.

Ritorno alle origini

È con una piacevole sensazione di condivisione che è stata pensata la nuova destinazione degli spazi: l’appartamento infatti è stato completamente ristrutturato, il soppalco è scomparso per far posto ad un nuovo spazio assegnato alla zona notte padronale, la partizione degli spazi comuni è stata studiata in modo tale che il grande tavolo della cucina-soggiorno prenda il suo posto e trovi un nuovo ruolo. Un incrocio giocoso di linee scandisce il volume, uno schermo verticale realizzato con l’importante scala enfatizza la doppia altezza del soggiorno e il grande tavolo in rovere di cui abbiamo detto marca lo spazio nella sua orizzontalità inserendosi nell’isola centrale in cui trovano posto come in un office tutte le varie pertinenze necessarie ad organizzare una moderna cucina: la parte a sbalzo del tavolo ha una buona larghezza ma consente la fruibilità ricercata e la convivialità attorno al fuoco e ai fornelli. Il nero della cucina e le sfumature del grigio strutturano l’ambiente conferendogli profondità. Le tre camere da letto sono corredate dal bagno en-suite, mentre per la stanza master, creata al piano superiore, si è aggiunto un vero e proprio bagno. Questa si declina nei toni neutri della palette dei nudi e con legni chiari. La testiera del letto, in cemento cerato separa la camera da letto dal bagno creando una quinta che permette il passaggio.

Ritorno alle origini

Un lucernario è stato posizionato sopra la vasca da bagno ed in inverno permette di vedere quando nevica… Le altre camere preservano la privacy di tutti: la camera da letto grigio perla prosegue le linee del soggiorno con lunghe doghe in legno a formare la testata del letto per poi salire fino al soffitto senza soluzione di continuità, astuzia interessante atta ad ampliare lo spazio. Su ogni lato del letto la lampada a sospensione di design conferisce modernità e poesia. A fianco, una stanza ocra e terra, che gioca sulla trasparenza con una parete in vetro che fa penetrare la luce nella doccia. All’esterno, in terrazza, un grande tavolo in teak riciclato e poltroncine pieghevoli in legno, perfette per prendere il sole avvolti in una morbida coperta.

Ritorno alle origini

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Tendenze

Published on number 47 of Images, Giugno 2021

In questo numero della rubrica dedicata all’architettura contemporanea alpina vogliamo proporvi due progetti che restituiscono una particolare interpretazione di temi tradizionali del fare architettura, quali il rapporto tra nuovo e vecchio e tra costruito e territorio, attraverso una sfumatura poetica e insolita. La chiave di lettura dei progetti presentati è lo stupore, è la meraviglia, emozioni che nascono di fronte all’inatteso, a qualcosa che ribalta la consuetudine. Nel primo, pareti che scompaiono, come per magia, e una stanza che si apre e sconfina negli alberi e prati circostanti a donare la massima sensazione di essere tutt’uno con il paesaggio. Per i passanti l’incredulità di vedere, grazie a questo grande “buco”, letteralmente attraverso la costruzione. Un’illusione? Il secondo è una casa nuova e assolutamente contemporanea costruita dentro un’altra come fosse un gioco di scatole o di matrioska.

Tendenzeph courtesy: Thomas Jantscher per Savioz Fabrizzi architectes

I visitatori non possono non stupirsi nel trovare, varcando la soglia del vecchio fabbricato rurale, una seconda casa più piccola celata al suo interno. E per gli abitanti la pelle del fienile, con la struttura e i tavolati lignei recuperati, diventa fondale e spazio ibrido, né dentro né fuori, da vivere. Abbiamo voluto giocare sottolineando questi aspetti lievi. Molto altro si potrebbe scrivere di queste architetture che non sono scenografie effimere, ma veri spazi da abitare accuratamente modellati dai progettisti attraverso volumi, viste sul panorama, aperture per l’illuminazione naturale, ed edifici che si confrontano con il repertorio del costruire in montagna in termini di situazioni, materiali e forme.

Roberto Rosset ARCHITETTO

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Editoriale

Published on number 47 of Images, Giugno 2021

Sono le emozioni che ci permettono di vivere una vita interessante, non piatta e monotona; queste possono essere provocate dai più svariati eventi nella comune vita di relazione, o da accadimenti straordinari come la vista di scenari spettacolari… Cerco di individuare qualcosa che fin da subito susciti in me una reazione, non mi interessano le cose banali, ricerco il sorprendente, lo stupefacente, l’eccezionale. Anche questa volta credo di proporre un numero di Images singolare. Viviamo un periodo complicato, per tutti, nessuno escluso.


“L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione.”


Con il mio lavoro spero di comunicare bellezza e quelle famose emozioni che permettono a tutti di stare bene, magari solo per un po’, ma di stare davvero fuori da tensioni e contrarietà di ogni tipo. Ho imparato a ricercare le abitazioni da pubblicare con tecnica e determinazione, la forza e la fantasia non mi mancano, presento costruiti architettonici davvero interessanti su questo numero. Ai lettori la libertà di emozionarsi, qualcuno ha detto: “Le cose belle arrivano a coloro che credono, le cose migliori arrivano a coloro che sono pazienti, le cose straordinarie arrivano a coloro che non si arrendono.” Io aggiungo che le cose belle accadono a chi sa emozionarsi.

Marinella Vaula
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Un villaggio singolare

Published on number 47 of Images, Giugno 2021

Lo chalet si trova ad Alagna Valsesia, all’interno del villaggio Prà di Riva; qui le soluzioni costruttive degli edifici sono state appositamente studiate in modo da riprodurre l’effetto “gruppo protetto” del tipico villaggio Walser. Le piazzette, le fontane, il lavatoio e il forno per il pane erano luoghi di aggregazione vissuti dagli abitanti in occasione di feste e ricorrenze. Nel giardino l’intento è stato quello di ricreare l’atmosfera sobria ed essenziale che caratterizzava le frazioni Walser.
Si sono scelte specie autoctone come larici, alberi da frutto, rododendri e piccoli arbusti di ribes, lamponi e more.

Un villaggio singolare

Niente auto, niente traffico: solo vialetti in selciato di pietra che collegano le baite del villaggio, le une alle altre, alle aree di servizio nascoste nell’interrato, ad una sorprendente SPA di oltre 600 mq. e all’orto comune con verdure di stagione ed erbe aromatiche a disposizione dei proprietari. Intorno lo spettacolare e selvaggio massiccio del Monte Rosa. Il disegno degli edifici si rifà alla struttura tipica Walser, che è la più suggestiva delle forme architettoniche montane, con un uso prevalente del legno rispetto alla pietra e grandi loggiati esterni, protetti dalle caratteristiche pertiche in larice. Nessuno meglio di chi è nato e vive in un contesto con tali peculiarità poteva interpretare questa antica filosofia, trasferendola nelle costruzioni di questo esclusivo villaggio, ponendo attenzione alla lavorazione della materia prima lignea unica e viva ed una cura maniacale nei dettagli. Come impongono le antiche tecniche costruttive, non ci sono viti o chiodi di metallo, i componenti in legno sono uniti ad incastro, utilizzando quando necessario solo chiodi in legno.

Un villaggio singolare

Le pietre sono state recuperate e spaccate o martellinate a mano, per creare strutture perfettamente integrate con le originali abitazioni delle antiche frazioni della Valsesia. Per questa unità, gli interni sono stati curati e sviluppati con un’ottima sintonia tra la proprietà ed i tecnici che hanno unito la capacità di usare materiali di recupero come i legni antichi con tecnologie e design contemporaneo, abbinando elementi in ferro, acciaio, laccature e pietra. La baita è articolata su due livelli in cui si susseguono con armonia gli ambienti, dotati di forte personalizzazione; il living si apre in open space che, con ampie vetrate, crea continuità con l’ambiente naturale esterno. Come un autentico elemento scultoreo, l’isola della cucina è realizzata in acciaio inox graffiato effetto vintage, materiale che conferisce ulteriore luminosità e carattere. Lo sviluppo degli interni di questo chalet grazie alle soluzioni proposte risulta dinamico, caratteristico e grintoso.

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Legno & design

Published on number 47 of Images, Giugno 2021

L’appartamento si trova in una struttura tipicamente alpina, nel pieno centro di Madonna di Campiglio. La zona giorno ha un’ampia vetrata dalla quale si gode di una spettacolare vista sulla famosa pista che ospita gare di coppa del mondo di sci, la 3Tre. Già dall’ingresso l’immobile si presenta con caratteristiche uniche, a partire dalla luminosità e dalla posizione dominante sulla località turistica. L’occhio cade, inizialmente ed inevitabilmente, sul paesaggio montano che pare parte integrante dell’interno, poi lo sguardo si sofferma su un elemento che ha un ruolo determinante nel soggiorno: il divano di design, un pezzo caratterizzante, vero cuore della zona giorno che svolge la doppia funzione di essere rivolto verso il paesaggio e nello stesso tempo consente momenti di relax davanti alla tv.

Legno & design

Ma non solo. Lo stesso divano permette di accoccolarsi davanti al camino, centrale e sospeso. L’appartamento rispecchia la reinterpretazione nuova e, a tratti insolita, di una tipica abitazione di montagna.
I materiali utilizzati provengono dal territorio: nella zona giorno le pareti sono rivestite con vecchie assi di recupero, mentre nelle camere si è optato per il cirmolo, essenza dalle caratteristiche olfattive rilassanti. Accanto all’elemento ligneo, a fare da contrasto, troviamo il ferro, utilizzato per il rivestimento di una imponente porta rotante che consente di separare o unire le zone giorno-notte. Lo stesso materiale si ripresenta nella scelta di alcuni arredi, come la libreria o lo scrittoio. Gli spazi sono stati studiati nei minimi dettagli per risultare confortevoli e funzionali. La sauna a vista sulla camera da letto matrimoniale consente di creare un angolo di relax e intimità.

Legno & design

Alla cura nell’esecuzione dell’arredo su misura, si affianca anche un’attenzione particolare alla scelta di elementi icone del mondo dell’interior design. Per i corpi illuminanti la preferenza è ricaduta su pezzi intramontabili che rendono l’atmosfera calda e avvolgente in questo appartamento di montagna progettato con linee contemporanee. Gli ambienti sono stati pensati per fondersi nel contesto paesaggistico e rispondono alle esigenze di una clientela attenta e sensibile al concetto di bellezza, in tutte le sue forme di espressione.

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Style Relax

Published on number 47 of Images, Giugno 2021

L’intervento è il risultato di una ristrutturazione derivata dalla totale demolizione e ricostruzione dell’edificio esistente, si trova a Courmayeur, nella pianeggiante zona di La Saxe, anticamente utilizzata per la coltivazione di segale e patate oggi ambito residenziale di pregio. In generale il fabbricato riunisce materiali tradizionali dell’architettura alpina come il legno e la pietra, con l’inserimento di un innovativo rivestimento in lamiera prismata che dinamicizza ed esalta le geometrie principali del fabbricato.

Style Relax

Gli interni richiamano il concetto della semplicità della montagna con alcuni inserimenti di materiali sobri ed eleganti: tutte le opere in legno, compresi pavimenti e soffitti, sono in larice bio naturale spazzolato, quest’ultima operazione è fondamentale per esaltare al massimo le caratteristiche naturali del materiale, così come la scelta di lasciare le parti a vista prive di qualsiasi trattamento, per permettere all’essenza di polarizzarsi ai repentini cambi di stagione e quindi di temperatura e umidità. L’unità abitativa si sviluppa su tre livelli, legati da un unico filo conduttore costituito dalla scala in legno con parapetto in vetro extrachiaro stratificato.
La cucina è stata realizzata in legno per le ante, mentre per le parti del piano di lavoro e di usura come le gole delle aperture, è stato impiegato un coating multistrato a base di resine acriliche di nuova generazione, indurite e fissate attraverso il processo di Electron Beam Curing, lavorazione che dona al materiale una bassa riflessione della luce, rende la superficie estremamente opaca, anti-impronta e piacevolmente morbida al tatto. In generale l’illuminazione della zona soggiorno è stata risolta parte con luce indiretta e parte con micro-faretti orientabili a spot, facilmente adattabili a qualsiasi esigenza: la luce calda esalta i legni ed enfatizza i volumi architettonici dell’appartamento.

Style Relax

Il tavolo da pranzo è stato realizzato su disegno e ripropone il taglio di conci di un tronco di quercia scomposto a più quadrati, il basamento è stato realizzato in metallo piegato a freddo con finitura brunita; un elegante e scenografico lampadario in ottone con illuminazione biemissiva verso il basso e l’alto, completa una cornice di grande effetto. Il rivestimento delle zone umide dei bagni è realizzato in maxi-lastre di monocottura. Completa l’abitazione composta da sei stanze corredate di servizi, living e pertinenze di servizio, un ampio e confortevole spazio relax dedicato allo svago e al tempo libero dove tra chaise longue extra large appositamente realizzate in morbido velluto nelle tonalità del bosco, troneggia un sofisticato sistema home-cinema.
Un’abitazione di prestigio dove grazie ad un sapiente intervento architettonico si è mantenuto uno spirito alpino particolarmente marcato che permette una vivibilità confortevole e rilassante.

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Quiete e convivialità

Published on number 47 of Images, Giugno 2021

Il rispetto per il costruito, l’amore e la passione incondizionata per la montagna… sono questi gli elementi all’origine di questo recupero.
I legni antichi di un granaio vallesano di grandi dimensioni hanno permesso la realizzazione di un’abitazione unica: legno dentro e legno fuori, con una contrapposizione di colore, di patine di vissuto e di utilizzo. La dolcezza di una materia vivente e vibrante e la solo apparente contraddizione della modernità.

Quiete e convivialità

Attorno c’è il magico universo alpino con l’alternarsi delle stagioni, dei colori e di conseguenza del paesaggio, pur tuttavia sempre accogliente nelle sue sfaccettature. L’abitare oggi in un antico fienile significa scoprire il mondo alpino con uno sguardo differente, in totale armonia con la natura circostante, lasciando che la luce naturale sveli ed esalti ombre e venature antiche o contemporanee. È questo uno spazio in cui riflettere e ritrovarsi, un luogo in cui è possibile una convivialità d’altri tempi, la sobrietà delle linee è il carattere che domina l’interno, eseguito totalmente in rovere naturale con una precisione maniacale da artigiani locali, che hanno accettato la sfida di fare rivivere questo antico edificio rurale, applicandosi meticolosamente per riportarlo a nuova vita e nuove funzioni abitative adatte al tempo attuale. La prima è stata una fase di progettazione per costruire una seconda pelle interna, lavoro non semplice ma facilitato dalla duttilità della materia prima così viva per eccellenza come il legno…

Quiete e convivialità

La sfida è stata quella di trovare una soluzione abitativa che conciliasse esigenze di quiete ma anche di convivialità, di rispetto dell’edificato e di necessari interventi tecnologicamente avanzati per garantire una fruibilità atta al vivere attuale. Il punto di equilibrio è stato colto nella scelta di un’unica essenza, conferendo all’abitazione uniformità e benessere abitativo. Il volume esistente si è prestato adeguatamente per un progetto totalmente comunicante, la pelle esterna perfettamente invecchiata con i suoi travi scuri di larice con due secoli di storia in ottimo stato di conservazione, dialoga egregiamente nei suoi originari 14 metri di altezza con un interno fortemente contemporaneo attraverso la continuità della materia prima. Non sono state previste nuove aperture verso l’esterno, le esistenti inquadrano il paesaggio e lo proiettano come un’opera d’arte all’interno.
Le fenditure tra gli antichi travi permettono alla luce di insinuarsi all’interno con tagli suggestivi. Alla base della costruzione d’origine è stato realizzato un volume indipendente di nuova edificazione in cemento armato, dove trovano posto due stanze per gli ospiti; un nastro orizzontale vetrato unisce le due strutture e le lega indissolubilmente in modo ideale, fondendo gli elementi in cemento armato, vetro e legno. Attraverso una scala minimale esterna si accede allo spazio conviviale condiviso tra soggiorno e zona pranzo dove la cucina ha un ruolo centrale: luminosa e funzionale, è stata progettata minuziosamente nei suoi spazi tecnici, consente di ricevere senza interruzione di continuità visiva. La realizzazione è idealmente una sfida vinta in una rinnovazione impegnativa sostenuta dall’amore per il lavoro artigianale e la professionalità delle maestranze; energia e serenità uniti al benessere abitativo offrono l’opportunità di rigenerarsi in un contesto alpino di assoluta bellezza.

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Published on number 47 of Images, Giugno 2021
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Luce e colori naturali

Published on number 47 of Images, Novembre 2020

L’intervento è stato fatto sulla la ristrutturazione di un’antica fattoria nel cuore di Megève, i clienti hanno chiesto di ridisegnare tutti gli spazi e le finiture interne. Il luogo, che aveva molto carattere, non doveva essere modificato in alcun modo, ma richiedeva un profondo ammodernamento e di un intervento che portasse anche quanta più luce naturale possibile.

Luce e colori naturali

I 3 livelli sono stati ridisegnati lavorando su 3 temi cromatici tenui: verde per il seminterrato, bianco/grigio per la zona giorno e blu per lo spazio padronale. Questo cromatismo riporta all’ambiente alpino con uno spirito verde e vegetale, quindi ad uno più minerale con il grigio/beige, poi con il blu il ghiaccio ed i grandi ghiacciai. Per raggiungere quanto prefissato si è così deciso di schiarire il più possibile lavorando con colori tenui e materiali trasparenti. Gli spazi notte nel seminterrato risultavano molto bui ed i bagni non erano collegati alle camere da letto. Ridisegnando le stanze, si sono progettati i bagni in modo tale che ogni camera potesse avere non solo il proprio servizio, ma addirittura una vasca “en suite” per un’esperienza tipo SPA domestica.

Luce e colori naturali

Un importante intervento ha riguardato l’intero impianto di riscaldamento, cosa che ha permesso di creare un ulteriore locale per integrare una skiroom e un locale per l’attrezzatura estiva per il ciclismo. Anche il soggiorno è stato pensato per un utilizzo cocoon e ridisegnato di conseguenza: il camino è diventato punto di interesse centrale, pur avendo uno spazio abitativo accogliente e caldo. I materiali sono morbidi e naturali come la lana e il lino. L’utilizzo del vetro ha permesso di creare uno spazio bagno per gli ospiti e allo stesso tempo di giocare su effetti di luce e trasparenza. I soffitti a travi in bianco concorrono efficacemente a portare la luce, così come la scelta di mobili design relativamente leggeri. Lo spazio al piano superiore è stato completamente riprogettato ed è diventato l’area padronale con il suo bagno aperto sulla camera da letto. Per fornire più luminosità possibile è stata realizzata una vetrata che permette di beneficiare della luce e allo stesso tempo di creare un gioco di profondità. Su ogni lato sono stati realizzati armadi su misura per sfruttare al meglio il volume.

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Opera unica

Published on number 47 of Images, Novembre 2020

Progettare in un luogo mozzafiato e al contempo ricco di tradizione è un grande privilegio che richiede estrema cura, poiché tradizione e luoghi vanno rispettati e interpretati. Il dialogo tra nuovo e antico, che si esprime sia nella struttura sia nelle opere d’arte attorno a cui è stato realizzato lo chalet, è il tratto distintivo di questo sito, che si affaccia sulla vallata di Valtournenche. È un volume di nuova edificazione che si inserisce con continuità e discrezione nel contesto paesaggistico ed è disegnato per esprimere tutte le potenzialità della sua posizione esclusiva.

Opera unica

Due scelte strategiche hanno guidato il progetto: l’impiego di materiali di alta qualità elaborati dalla sapienza delle maestranze locali, e il controllo rigoroso del dettaglio: per gli infissi ed il tessile che li sfiora, dal disegno dei camini e dei comignoli fino alla sistemazione dell’esterno. Rivestimenti classici impiegati per pavimentazioni ed elementi di arredo realizzati in pietra di Luserna, ferro, abete e olmo antico completano il quadro. L’essenza e l’intensità del legno, così come la durezza della pietra, offrono un’esperienza sensoriale che arricchisce la piacevolezza estetica. La seconda scelta è stata presa nel coinvolgere professionisti giovani, architetti, artisti, artigiani, che con la loro freschezza hanno perfettamente amalgamato i desiderata della committenza rispettando il contesto ambientale.

Opera unica

Lo Chalet si compone di tre livelli: il piano terra ospita l’ingresso, la zona giorno e lo studio, separati da un sistema di infissi scorrevoli che moltiplicano le modalità d’uso dello spazio, oltre alla cucina abitabile, la cui finestra a nastro incornicia il Monte Cervino, una delle vette più celebri al mondo. Al piano inferiore, zona relax e taverna garantiscono lo svago e favoriscono l’aggregazione tra amici in un contesto sobrio. Il primo piano è destinato alla zona notte e ospita tre camere matrimoniali, ognuna servita dal proprio bagno, e ciascuna caratterizzata secondo l’attitudine e le esigenze del destinatario. Ogni piano è riscaldato da camini a parete, il cui design è stato oggetto di ricerca ed è declinato in soluzioni diverse e originali, tutte parimenti raffinate ed essenziali. La passione per l’arte contemporanea e per il collezionismo è leggibile in ogni spazio, che accoglie e si modella attorno alle opere stesse, fino ad arrivare alla soluzione di collegamento tra piani, che sfoggia la composizione site-specific di un giovane artista milanese.
Armonia strutturale ed empatia artistica rendono questo chalet facilmente vivibile nella quotidianità, mantenendo il suo spirito unico.